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Covid-19, Lombardia in zona arancione scuro dalla mezzanotte di oggi e fino al 14 marzo

La decisione è stata presa dal governatore Attilio Fontana dopo la crescita esponenziale dei contagi. Preoccupa la diffusione delle varianti. Da domani 4 marzo chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, tranne gli asili nido.

Cronaca
Pubblicato il 4 marzo 2021, alle ore 15:42

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Covid-19, Lombardia in zona arancione scuro dalla mezzanotte di oggi e fino al 14 marzo

La Lombardia passa a zona arancione scuro o rafforzato. Lo ha deciso il presidente Attilio Fontana, emanando una apposita ordinanza dopo aver osservato la preoccupante crescita dei contagi nella regione da lui amministrata. Per il governatore la situazione sta precipitando di giorno in giorno, per cui c’è bisogno di ulteriori restrizioni per poter contenere la curva dei contagi. Attualmente sono oltre 4.000 le persone ricoverate per Covid negli ospedali lombardi. Preoccupa anche la diffusione delle varianti del Sars-CoV-2

Quella inglese pare stia diventando quella dominante. Dalla mezzanotte di oggi 4 marzo e fino a giorno 14, in Lombardia chiuderanno tutte le scuole di ogni ordine e grado, tranne gli asili nido. Tutti gli istituti scolastici andranno in Dad. Non ci si potrà recare a casa di amici e parenti. Sarà anche vietato recarsi nelle seconde case e non si potranno utilizzare le aree da gioco nei parchi, come i campetti di calcio e basket. Sui mezzi pubblici vigerà l’obbligo di mascherina. I bar dovranno vendere solo da asporto e non si possono consumare cibi all’interno dei locali o per strada, per i ristoranti l’asporto è consentito fino alle 22:00, poi solo consegna a domicilio.

Negozi restano aperti

Tutti i negozi, anche quelli che non vendono beni considerati di prima necessità, resteranno aperti. Nei giorni festivi e prefestivi questi ultimi  resteranno però chiusi nei centri commerciali, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Secondo quanto ritiene l’Esecutivo regionale, in breve tempo, nelle zone più colpite dalla terza ondata del Covid nella regione, gli ospedali potrebbero arrivare al collasso

Questa mattina 4 marzo sono 26 le persone ricoverate per Covid nei nosocomi lombardi. Numeri che stanno crescendo sempre di più, a riprova del fatto che il virus ha ricominciato a circolare con insistenza. Il governatore Fontana ritiene che il report inviato già nella giornata di ieri al Comitato Tecnico Scientifico sia obsoleto rispetto alla situazione attuale.

E secondo i dati posseduti da Palazzo Lombardia, nelle provincie di Como, Lecco, Monza e Brianza, Brescia e Mantova, ci sarebbero ormai numeri da zona rossa, questo in base ai nuovi criteri stabili dall’Esecutivo presieduto da Mario Draghi. L’indiscrezione viene anche riportata dal quotidiano Repubblica. La situazione non è quindi delle migliori. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quella che arriva dalla Lombardia non è una notizia che ci fa stare tranquilli. Dalla mezzanotte di oggi chiuderanno le scuole e anche bar e ristoranti, che potranno vendere solo da asporto. Insomma lentamente pare che l'Italia si avvii verso un nuovo blocco totale o parziale per contenere l'avanzata dei contagi.

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