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Covid-19, l’Italia ragiona sul lockdown per i No Vax: la stretta riguarderà solo la vita sociale

Il Governo comincia a ragionare sulle eventuali misure da prendere circa la pandemia di Covid-19, che ha ricominciato a far registrare una crescita dei casi anche nel nostro Paese. Il Green Pass con tampone potrebbe servire solo per andare a lavoro.

Cronaca
Pubblicato il 20 novembre 2021, alle ore 15:11

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Covid-19, l’Italia ragiona sul lockdown per i No Vax: la stretta riguarderà solo la vita sociale

Potrebbe arrivare a stretto giro una nuova stretta nei confronti dei No Vax Covid anche in Italia. Il Governo ci pensa seriamente, e già all’inizio della prossima settimana sarebbe in programma un vertice tra Regioni ed Esecutivo per vedere il dà farsi. Per il momento il Premier Draghi non sembra intenzionato a varare un lockdown per non vaccinati come è accaduto già in Austria e come si prepara a fare la Germania. Da noi i numeri sono migliori degli altri Paesi. 

Ma inevitabilmente la lenta, ma costante crescita dei casi, attutita anche dalla grande fetta di popolazione vaccinata, ha cominciato a far suonare un campanello di allarme tra gli scienziati e gli stessi presidenti di regione. Dalle prossime settimane alcune zone d’Italia potrebbero entrare infatti in fascia gialla o arancione, ed è proprio in questa circostanza che potrebbero cominciare delle restrizioni che riguarderanno esclusivamente i No Vax. 

Come funzionerà?

Ma vediamo come funzionerà il cosiddetto lockdown per non vaccinati. In primis questi ultimi non potranno accedere a tutta un serie di attività: non potranno entrare in bar e ristoranti, così come sarà proibito andare in palestra o allo stadio. Chi non è vaccinato potrà sì fare un tampone, ma quest’ultimo sarà valido soltanto per recarsi a lavoro. 

Nel Governo c’è anche chi chiede di conservare i tamponi limitandone la durata, ovvero 48 ore per il molecolare e 24 per il rapido. Anche su questo punto il dibattito è aperto. Obiettivo principale dell’Esecutivo è quello di salvare le prossime festività di Natale, senza dover ricorrere quindi a nuove chiusure. 

Quello di limitare le attività dei non vaccinati sembra un buon compromesso che trova d’accordo un pò di tutti, anche se ancora bisogna stabilire effettivamente in che misura converrà agire contro costoro. E si spinge anche sulle terze dosi, in quanto con il via libera dell’Ema quest’ultima sarà possibile effettuarla anche a 5 mesi dalla seconda

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci fanno capire come a breve potrebbero esserci nuovi restrizioni nei confronti delle persone non vaccinate anche in Italia. Purtroppo sembra l'unico modo per poter cercare di fermare la pandemia. I No Vax stanno mettendo a rischio la salute degli altri cittadini e la tenuta del sistema sanitario nazionale.

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