Iscriviti

Covid-19, l’analisi di Carlo La Vecchia: "Molte vittime vaccinate con due dosi da oltre 3 mesi"

Lo ha fatto presente Carlo La Vecchia all'Adnkronos Salute, spiegando che ci sono molte vittime di Covid tra le persone vaccinate con due dosi. A morire di più però sono non vaccinati e no-vax che insieme fanno il 40% dei decessi.

Cronaca
Pubblicato il 9 gennaio 2022, alle ore 18:15

Mi piace
0
0
Covid-19, l’analisi di Carlo La Vecchia: "Molte vittime vaccinate con due dosi da oltre 3 mesi"

La pandemia provocata dal coronavirus Sars-CoV-2 continua a non arrestarsi in Italia e nel resto d’Europa. In questi giorni oltre ai contagi sono tornate a salire anche le vittime, quasi 200 nella giornata di ieri 8 gennaio. Per questo il Governo ha dato una nuova stretta nei confronti delle persone non vaccinate e instaurato l’obbligo vaccinale per tutti gli over 50, siano che essi siano lavoratori che non. All’Adnkronos Salute l’epidemiologo Carlo La Vecchia ha tracciato un idenkit delle vittime del Covid, almeno nell’era dei vaccini. 

La Vecchia ha ragionato sugli ultimi dati disponibili diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, cifre che risalgono al 20 dicembre scorso e che sono state pubblicate il 28 dicembre. A quella data “circa il 30-35% dei pazienti che non ce l’hanno fatta erano non vaccinati e circa il 60% erano vaccinati con sole due dosi da oltre 3 mesi” – così ha spiegato l’epidemiologo La Vecchia, il quale ha anche spiegato quello che può sembrare un paradosso, e cioè che muoiano di più le persone vaccinate. 

Muiono di più i non vaccinati e no-vax

“Sebbene ci sia questo paradosso, più vittime vaccinate, in realtà muoiono di più i non vaccinati perché sono il 10% e fanno insieme circa il 40% dei decessi” – così ha spiegato l’epidemiologo, che fa capire poi come sia importante vaccinarsi con la terza dose, che riduce di molto le possibilità di decesso. 

Il dato problematico, secondo La Vecchia, è quello dei decessi nelle persone over 60. Per quanto riguarda la variante Omicron i dati a disposizione sono ancora pochi e si spera che la terza dose possa proteggere abbastanza dalla nuova mutazione riscontrata in Sudafrica lo scorso novembre e che si sta diffondendo velocemente in tutto il mondo. 

“Se uno è giovane per morire di Covid deve non essere vaccinato, se invece si hanno più di 60 anni può morire anche chi ha fatto due dosi di vaccino, molto meno chi ne ha fatte tre. Quindi bisogna sbrigarsi a fare il booster” – questa la conclusione dell’epidemiologo. La Vecchia si è poi espresso anche per quanto riguarda l’obbligo vaccinale per gli over 50 e le relative sanzioni.”Io credo che l’unico obbligo rispettabile sia il Green pass rafforzato per i lavoratori. L’obbligo per tutti chi lo fa rispettare? Chi controlla chi è fuori dalla società? E’ più forma che sostanza. Certo, una volta entrato in vigore il provvedimento forse qualcuno aderirà ma, ripeto, chi controlla? Il vecchietto che sta in casa non lo va a trovare nessuno” – questo il pensiero dell’epidemiologo.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci fanno capire come sia importante fare la terza dose di vaccino, questo perchè chi è più grande d'età ha più possibilità di contrarre una malattia e morire nonostante abbia le due dosi di vaccino. Abbiamo capito che queste non sono utili a proteggere efficacemente. I fragili e gli anziani non dovrebbero saltare la terza dose o non farla in ritardo.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!