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Roma

Covid-19, Giuseppe Ippolito: "Virus fino al 2022, assembramenti non sono più possibili"

Lo ha detto il direttore scientifico dell'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma, il quale ha ricordato che Covid-19 causa il doppio delle ospedalizzazioni rispetto all'influenza. Anche con il l'arrivo del vaccino si dovranno rispettare le norme anti contagio.

Cronaca
Pubblicato il 30 dicembre 2020, alle ore 19:36

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Covid-19, Giuseppe Ippolito: "Virus fino al 2022, assembramenti non sono più possibili"

“Il virus ci terrà compagnia fino al primo trimestre 2022”. Queste sono le parole che Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma ha detto durante un webinar sul “Piano dei vaccini antiCovid nel Lazio”. Secondo l’esperto la lotta al Covid-19 sarà ancora lunga e il coronavirus Sars-CoV-2 resterà con noi almeno per un altro anno e mezzo. Ippolito ha ribadito che neanche con l’arrivo dei vaccini potremo tornare alla vecchia normalità, in quanto c’è bisogno che la cura produca gli effetti sperati. Secondo l’esperto non è più possibile pensare che la gente possa assembrarsi come accadeva prima della pandemia, in quanto quei livelli non sono più tollerabili

Il dottore ha ricordato di come il Covid causi molte più ospedalizzazioni rispetto alla normale influenza, e che non sempre questa malattia può essere curata a casa. Per quanto riguarda il Sars-CoV-2 attualmente i ricoveri in terapia intensiva sono il doppio rispetto a quelli dell’influenza stagionale, per questo ci sarà bisogno di mantenere un livello di guardia alto anche nei prossimi mesi. Una previsione sicuramente non rosea quella di Ippolito, ma che combacia con quanto hanno dichiarato alcuni esperti a livello internazionale, i quali credono che ci sia bisogno di restrizioni almeno per i prossimi due anni

Ippolito: “Virus si è diffuso rapidamente”

Giuseppe Ippolito ha spiegato che questo nuovo coronavirus si è “diffuso rapidamente” in tutto il mondo, causando una pandemia che ha interessato e tutt’ora sta mettendo a dura prova l’interno globo. Non c’è angolo del pianeta, infatti, dove il Covid-19 non abbia colpito. Per Ippolito, quindi, gli assembramenti sono molto pericolosi, in quanto favorirebbero la diffusione del patogeno nella popolazione, soprattutto tra le fasce più giovani. Tra l’altro l’ospedale Spallanzani è una struttura di vertice in Italia per la cura delle malattie infettive e proprio nella giornata del 27 dicembre qui sono stati vaccinati contro il coronavirus i primi operatori sanitari, tra cui la giovanissima infermiera 29enne Claudia Alivernini

Proprio per la facilità con cui si diffonde il virus il Governo italiano è stato costretto a prendere ulteriori decisioni per quanto riguarda il contenimento della pandemia. Nei giorni festivi e pre-festivi, durante questa fase che riguarda il Natale e il Capodanno, ci sarà infatti un lockdown totale a giorni alterni, proprio per evitare che le persone si riuniscano tra di loro, evitando così pericolosi assembramenti che potrebbero favorire l’aumento dei nuovi casi Covid.

Tra l’altro, alcuni giorni fa, era stata la stessa Aifa, agenzia italiana del farmaco, che pubblicando alcune Faq sul suo sito aveva messo in guardia la popolazione che l’arrivo di un vaccino non avrebbe significato il pieno ritorno alla normalità. Sicuramente con le cure si potrà far fronte meglio alla malattia, evitando la paralisi totale di interi sistemi economici e sociali, ma la lotta contro il Covid-19 sarà ancora lunga e difficile. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Monito importante quello di Giuseppe Ippolito, che ci fa capire di come la lotta al virus sia ancora molto lunga e difficile. Insieme però ne usciremo se continuiamo a seguire le regole che ci vengono imposte dalle autorità. La salute è un bene primario e dobbiamo proteggerla in ogni modo possibile.

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