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Roma

Covid-19, Giuseppe Conte avvisa: "Sta arrivando impennata di contagi, servono ancora sacrifici"

Lo ha detto il Premier al Tg3, dove è stato intervistato a proposito dell'emergenza epidemiologica da Sars-CoV-2 in Italia. In arrivo nuove misure restrittive per contenere il contagio, domani sera 12 gennaio il Cdm per approvare il Recovery Plan.

Cronaca
Pubblicato il 11 gennaio 2021, alle ore 18:51

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Covid-19, Giuseppe Conte avvisa: "Sta arrivando impennata di contagi, servono ancora sacrifici"

Si dice molto preoccupato il Premier italiano Giuseppe Conte relativamente alla situazione pandemia in corso. Secondo il capo dell’Esecutivo tra pochi giorni arriverà una nuova impennata dei contagi, in quanto le cifre stanno crescendo da alcune settimane, per cui ci sarà bisogno di fare ancora altri sacrifici, necessari a fermare l’aumento delle infezioni provocate dal coronavirus Sars-CoV-2. Per il momento il Presidente del Consiglio esclude un rapido ritorno alla normalità, che ci potrà essere soltanto quando le vaccinazioni cominceranno a dare gli effetti sperati. Il Premier ha detto che le prossime settimane non saranno facili e gli italiani dovranno convivere con restrizioni ancora piuttosto forti. 

L’allerta del Premier viene tra l’altro lanciata a pochi giorni dall’emanazione del nuovo Dpcm anti pandemia, che entrerà in vigore dal 16 gennaio prossimo. Nel nuovo provvedimento Palazzo Chigi sta studiando delle misure ad hoc per frenare la curva e cercare di convivere il più a lungo possibile con questa malattia. Sembra esclusa, almeno per il momento, l’ipotesi di un nuovo lockdown totale, ma ci sarà sicuramente il ritorno alla divisione dell’Italia in tre fasce rischio, arancione, gialla e rossa, più una quarta. Si tratta della cosiddetta zona bianca: qui ricadranno tutte quelle aree del Paese che hanno un indice di contagiosità pari o inferiore ai 50 contagiati ogni 100.000 abitanti.

Regioni al Governo propongono intera Italia in arancione

Nel frattempo si è tenuta questa mattina 11 gennaio la riunione tra il Governo e le Regioni, in cui l’Esecutivo ha illustrato i provvedimenti che intende mettere in campo per contrastare la diffusione di Covid-19. I presidente delle Regioni hanno avanzato le loro proposte. Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Campania hanno consigliato al Governo di mettere tutta l’Italia in zona arancione dal 16 gennaio e cambiare le relative fasce di rischio in caso di aumento dei contagi. 

Domani 12 gennaio il Premier Conte terrà un Consiglio dei Ministri per poter approvare il Recovery Plan. Lo ha annunciato lo stesso Presidente del Consiglio durante l’intervista andata in onda su Rai 3. “Lavoriamo per costruire, il momento è così difficile che dobbiamo mettercela tutta per offrire risposte ai cittadini” – queste sono state le parole che il Premier ha pronunciato durante l’intervista. 

Il virologo Fabrizio Pregliasco ha fatto eco alle parole di Conte, affermando che durante le feste di Natale le persone hanno avuto forse troppa libertà, avendo l’opportunità di consumare pranzi e cene in famiglia. L’esperto afferma che sarebbe il caso di adottare immediatamente una stretta, questo in modo da prevenire l’ondata di contagi che si appresta ad arrivare. Secondo Pregliasco gli effetti di quanto successo durante Natale e Capodanno potrebbero arrivare già a metà mese

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Si dice preoccupato Giuseppe Conte, e non potrebbe essere altrimenti visto l'incremento dei nuovi contagi in questi giorni. L'Esecutivo spera di contenere il contagio con le nuove misure restrittive che partiranno dal 16 gennaio. La speranza è quella che l'ondata non abbia le dimensioni di quella dello scorso autunno, che tra l'altro è ancora in atto.

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