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Covid-19, focolaio nel carcere di Brindisi: contagiati tre detenuti e un agente, tamponi a tappeto

I contagi sono esplosi negli ultimi giorni, la direzione del carcere adesso sta eseguendo test di massa sul personale e sui detenuti. Effettuati già 300 tamponi, uno dei detenuti sarebbe giunto da un'altra struttura carceraria.

Cronaca
Pubblicato il 15 gennaio 2021, alle ore 11:04

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Covid-19, focolaio nel carcere di Brindisi: contagiati tre detenuti e un agente, tamponi a tappeto

C’è tanta apprensione all’interno del carcere di via Appia, a Brindisi, dove in questi ultimi giorni è scoppiato un focolaio provocato dal coronavirus Sars-CoV-2. Secondo quanto riferisce la stampa locale, pare che già tre detenuti e un agente di polizia penitenziaria siano stati contagiati dal Covid-19. Le loro condizioni di salute non destano particolare preoccupazione, in quanto i positivi in questione sarebbero tutti asintomatici. Quando sono state accertate queste positività, i soggetti, insieme ai loro contatti stretti, sono stati messi in isolamento, così come previsto dal protocollo sanitario. Al momento è in corso lo screening di massa sui detenuti e su tutto il personale operante nella struttura. 

Sono stati eseguiti già 300 tamponi e tanti altri ne saranno fatti nei prossimi giorni. A breve tutti saranno ricontrollati per vedere se ci siano altri positivi. La situazione sta preoccupando comunque, e non poco, la direzione della struttura, che fino a questo momento non ha mai registrato un focolaio Covid di tali dimensioni. Anzi, il carcere di via Appia, negli scorsi mesi, è balzato agli onori della cronaca per la sua efficienza nel contrastatare la pandemia, avendo messo a punto un sistema di quarantena efficace per i detenuti. 

Il sistema delle quarantene

Nel corso della prima ondata pandemica, quella della scorsa primavera, nel penitenziario brindisino si sono verificati solo due casi di contagio da Covid-19. Da allora del virus non vi è stata più nessuna traccia, almeno fino a questi ultimi giorni, quando il contagio è cominciato a dilagare tra il personale e i detenuti. Sono quindi quattro le positività già accertate all’interno del penitenziario. Le misure anti contagio nella struttura sono poderose. Quando un detenuto arriva da un’altra struttura viene posto nella cosiddetta zona gialla, dopo 72 ore viene sottoposto ad un primo tampone. 

Dopo questo procedimento, se il risultato del test risulta negativo, il detenuto viene trasferito nell’area verde per quattro giorni. Al termine di tale periodo il personale effettua un nuovo tampone di controllo. Solo quando questo test risulta negativo il detenuto può tranquillamente entrare all’interno della comunità, e quindi gli viene assegnata la cella. Diversa la situazione per persone che arrivano da altre strutture carcerarie e che sono state già sottoposte a tampone di controllo. 

Il personale della struttura di via Appia esegue comunque un nuovo test per sincerarsi delle condizioni di salute del detenuto, mentre se qualche ospite si sente male accusando sintomi riconducibili al coronavirus viene eseguito un test in un’area dedicata, la quale viene sottoposta a sanificazione. Nelle prossime ore, quindi, dovrebbero conoscersi ulteriori dettagli su quello che sta succedendo nel carcere di Brindisi. La situazione viene costantemente tenuta sotto controllo.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - La notizia del focolaio nel carcere di Brindisi ci fa capire che il virus circola ancora intensamente tra la popolazione, e quindi non bisogna abbassare la guardia per nessuna ragione. L'allerta deve restare massima e bisogna continuare a seguire tutte le regole previste dai protocolli anti contagio, come uso delle mascherine e distanziamento sociale.

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