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Covid-19, Carlo Lottieri: "Non mi vaccino, non accetto la condizione di suddito"

A dirlo è il noto filosofo italiano che ha aderito alla Commissione Dubbio e Precauzione voluto da Agamben, Cacciari e Ugo Mattei. Secondo Lottieri chi si vaccina è "suddito" di una presunta dittatura sanitaria che ha indotto paura nelle persone.

Cronaca
Pubblicato il 10 dicembre 2021, alle ore 10:00

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Covid-19, Carlo Lottieri: "Non mi vaccino, non accetto la condizione di suddito"

Non sono bastati i camion pieni di bare a Bergamo, non sono bastati gli oltre 5 milioni di infetti che il Covid-19, dalla sua comparsa, ha provocato nel nostro Paese. Purtroppo c’è ancora chi ostina a negare il virus e l’utilità dei vaccini. I colleghi dell’Huffington Post hanno intervistato a tal proposito il filosofo No-Vax Carlo Lottieri, il quale ha spiegato ai giornalisti la sua posizione. Come tante altre persone, egli ritiene che nel nostro Paese si sia instaurata una sorta di dittatura sanitaria, “un Leviatano sanitario” per dirla con le sue parole. 

Il mondo No-Vax è molto variegato. Lottieri, dobbiamo precisare, non ha detto di essere contro i vaccini, ma contro tutto quello che sta accadendo nel nostro Paese, dove l’emergenza sanitaria ha purtroppo costretto tavolta il Governo a limitare pesantemente le libertà personali. Ma a differenza dei regimi totalitari, quelle restrizioni sono servite ad evitare una ecatombe ancora peggiore. Ma Lottieri non la pensa così. “Da qualche tempo penso che stiamo assistendo a un cambiamento istituzionale, sociale e politico che sta restringendo le libertà individuali in nome di un appello all’emergenza, e ritengo questo che esiga una reazione” – così ha spiegato il filosofo. 

Gruppo di controinformazione

Lottieri fa parte della Commissione Dubbio e Precauzione fortemente voluto da  Giorgio Agamben, Massimo Cacciari e Ugo Mattei. Lottieri è inoltre fondatore dell’Istituto Bruno Leoni e, secondo quanto spiega l’Huffington Post, considerato l’erede di Sergio Ricossa. L’uomo ha spiegato di non essersi vaccinato per una ragione etica, per non essere suddito

I giornalisti gli hanno fatto notare come la libertà dei non vaccinati metta in pericolo quella delle altre persone, ma anche in questo frangente il filosofo ha risposto che non è così, in quanto un vaccinato non dovrebbe temere un non vaccinato, visto che i primi pare contraggano il virus in forma asintomatica o comunque lieve. “Chi vuole può tutelarsi con questo strumento” – così ha spiegato Lottieri, che non mette dubbio l’utilità dei vaccini nel contrastare ricoveri sia nei reparti ordinari che in terapia intensiva. 

Per spiegare meglio il concetto Carlo Lottieri ha detto che una persona diventa “suddito” quando qualcun’altro gli impone qualcosa. “Penso che siamo in presenza di forme sottilmente totalitarie. Hannah Arendt sostiene che nei regimi totalitari il potere non si limita a comandare, ma punta a conquistare il cuore e la mente dei suoi cittadini. Il vero trionfo del potere non è la passiva obbedienza, ma l’attiva partecipazione. In questo senso il green pass è cruciale, perché chiede un’adesione attiva” – così ha spiegato inoltre Lottieri. Il filosofo pensa che il potere farà di tutto per poter limitare ancora le libertà personali e che la prossima emergenza sarà quella climatica “utile a distruggere ancor più il diritto e le libertà individuali”.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Sono parole che fanno davvero discutere quelle di Carlo Lottieri, filosofo che ha aderito ad una Commissione che in sostanza si occupa di controinformazione circa la pandemia di Covid-19. Bisogna capire che vaccinarsi resta fondamentale nella lotta al Covid-19 e che i vaccini riducono di molto ospedalizzazioni e ricoveri. Non voler guardare i numeri significa mettere in pericolo se stessi e gli altri.

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