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Covid-19, Antonella Viola raccomanda i giovani di non fare la seconda dose con AstraZeneca

Lo ha detto ieri l'immunologa dell'Università di Padova durante la trasmissione "Otto e Mezzo" condotta su La7 da Lilly Gruber. "Nei più giovani il pericolo di avere conseguenze gravi a causa del Covid è invece molto basso".

Cronaca
Pubblicato il 11 giugno 2021, alle ore 18:37

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Covid-19, Antonella Viola raccomanda i giovani di non fare la seconda dose con AstraZeneca

Ha spiazzato anche la conduttrice Lilly Gruber l’immunologa dell’Università di Padova, Antonella Viola, che ieri sera è stata intervistata durante la trasmissione “Otto e Mezzo” andata in onda su La7. L’esperta è intervenuta a proposito del decesso di Camilla Canepa, la 18enne deceduta a seguito di una trombosi cerebrale a Genova nelle scorse ore, proprio nelle settimane successive alla somministrazione del vaccino anti Covid prodotto da AstraZeneca

In queste ore è stato reso noto che la giovane soffrisse di una malattia autoimmune del sangue e assumeva farmaci ormonali. Sul caso la Procura di Genova ha aperto un’inchiesta i carabinieri del Nucleo Nas hanno già sequestrato tutte le cartelle cliniche. Antonella Viola ieri sera era molto triste dopo quanto avvenuto. “Per me oggi (ieri ndr) è una giornata difficile. Io sono mesi che dico che il vaccino AstraZeneca non va somministrato alle donne giovani e oggi, con la morte della 18enne di Genova, per me è un fallimento personale. Bisogna avere il coraggio di dire che serve fare un altro vaccino e non AstraZeneca se si ha meno di 60 anni. Anche gli open day vanno aboliti” – queste sono le parole dell’esperta, che invita tutti alla prudenza. 

Antonella Viola: “C’è stata troppa fretta”

Per quanto riguarda gli open days, la Viola ha spiegato che sono stati fatti in fretta, questo in modo aumentare il numero delle dosi di vaccino somministrate. La Gruber le ha chiesto quindi se, dopo quanto accaduto a Genova, la gente poteva sentirsi sicura e se c’è bisogno di dire basta agli allarmismi. 

“No, questa volta non me lo sento. Questa volta voglio dire di non fare la seconda dose AstraZeneca. Perché se è vero che non ci sono dati su trombosi nella seconda somministrazione, è anche vero che ci sono pochissimi dati visto che in pochi hanno ricevuto due volte il siero” – questa è la conclusione dell’immunologa. 

Ai giovani che hanno ricevuto la prima dose con AstraZeneca l’immunologa ha consigliato di non fare la seconda dose con lo stesso siero, ma di utilizzarne un altro a mRna, ricordando che nei più giovani il pericolo di avere conseguenze gravi se si contrae il Covid è molto basso. “Basta leggere un lavoro uscito sulla rivista Science dove si spiega come man mano che si scende con l’età i rischi di ricevere questi vaccini superano ampiamente i benefici” – così ha detto inoltre l’esperta parlando con la conduttrice Lilly Gruber.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Sono parole estremamente importanti quelle di Antonella Viola, che in un certo senso hanno anticipato la decisione di quest'oggi arrivata dal Cts, che ha sconsigliato in modo perentorio la somministrazione del siero prodotto da AstraZeneca ai giovani e agli under 60 in generale. La campagna di vaccinazione, nonostante alcuni eventi avversi, prosegue comunque senza sosta.

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