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Milano

Covid-19, Alberto Zangrillo scatta un selfie all’aperto "per persone sane"

Il direttore dell'Unità operativa di Anestesia e Rianimazione del San Raffaele è finito al centro delle polemiche per una sua foto apparsa sui suoi canali social, che lo ritrae senza mascherina all'aria aperta. "Modalità all'aperto per persone sane".

Cronaca
Pubblicato il 14 giugno 2021, alle ore 14:45

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Covid-19, Alberto Zangrillo scatta un selfie all’aperto "per persone sane"

Il medico Alberto Zangrillo, direttore dell’unità operativa di Anestestia e Rianimazione dell’ospedale San Raffaele, e medico anche di Silvio Berlusconi, è finito nuovamente al centro delle polemiche a causa di una sua foto apparsa in queste sui sui profili social che lo ritrae all’aperto e senza mascherina anti Covid in volto. “Outdoor mode for sane people”, così ha scritto Zangrillo sui social. La frase, che letteralmente vuol dire “modalità all’aperto per persone sane”, sembrerebbe richiamare un concetto tanto caro al medico, ovvero il fatto che all’aperto è anche inutile indossare la mascherina, questo se si è sempre da soli. 

Il medico ha cercato sempre di non essere catastrofista, spiegando alle persone che convivere con il coronavirus vuol dire comportarsi con giudizio. Insomma per Zangrillo bisognerebbe indossare la mascherina lì dove ci sono molte persone, come ad esempio nei negozi o nei mezzi pubblici, ma portarla quando si è da soli per lui è una autentica follia. I followers, commentando la foto, hanno discusso animatamente sull’utilità o meno di indossare la mascherina all’aria aperta. Come sempre ci sono sia favorevoli che contrati. 

Il dibattito sulle mascherine

Quello delle mascherine è un dibattito che coinvolge la popolazione nazionale dall’inizio della pandemia. Si tratta di dispositivi di protezione individuale fondamentali per evitare il contagio da Covid-19. Già negli scorsi giorni Zangrillo aveva dichiarato che soltanto i beoti portano la mascherina quando sono da soli all’aria aperta, magari in alta montagna, dove non ci sono praticamente persone. 

“Mettiamo la mascherina quando entriamo in farmacia, in banca, al lavoro. Altrimenti, no. È la differenza tra essere un popolo di beoti e un popolo di persone responsabili. Probabilmente facciamo più presa se pensiamo di controllare un gregge di beoti, io mi aspetto molto di più dai miei concittadini” – così aveva spiegato il medico durante la trasmissione “Un giorno da pecora” su Radio Rai. 

Sembra che comunque si stia avvicinando il momento in cui il Governo toglierà l’obbligo di usare la mascherina all’aperto, anche se per ora nell’Esecutivo non se ne sta parlando più di tanto. La questione potrebbe essere discussa a breve dal Cts, come anticipato dal coordinatore Franco Locatelli negli scorsi giorni. Nel frattempo il dibattito continua ad infiammare l’opinione pubblica. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Ancora una volta Zangrillo finisce al centro delle polemiche a causa delle sue dichiarazioni, che spesso sono molto forti e in contrasto con quelle dei suoi colleghi. Effettivamente portare la mascherina all'aperto quando si è da soli non sembra poi tanto utile, anche perché non c'è nessuno vicino che possa trasmetterci l'infezione. Diverso è se si sta all'aperto, magari in una piazza, in cui ci sono molte persone. In quel caso indossare la mascherina è obbligatorio, così come quando si entra in esercizi pubblici o mezzi di trasporto.

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