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Covid-19, accertati due casi di variante indiana in Veneto

La notizia viene confermata anche dal governatore Luca Zaia, il quale ha voluto rassicurare la popolazione che la situazione resta assolutamente sotto controllo. Si tratta di due cittadini residenti a Bassano e rientrati da poco dal Paese asiatico.

Cronaca
Pubblicato il 26 aprile 2021, alle ore 17:06

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Covid-19, accertati due casi di variante indiana in Veneto

Il coronavirus Sars-CoV-2 continua a mietere vittime e contagi in tutto il mondo, e in queste ultime settimane sta preoccupando in modo particolare la variante indiana del Covid-19, che sta mettendo in ginocchio il Paese asiatico, con oltre 300 mila casi nelle ultime 24 ore. Numeri spaventosi che hanno portato sia l’Europa che gli Stati Uniti, ma anche tante altre nazioni, ad intervenire portando aiuti umanitari. Ed è una notizia dell’ultima ora a destare apprensione tra la popolazione italiana: in Veneto sono stati individuati due pazienti affetti dalla variante indiana. 

Si tratta di due cittadini dell’India rientrati da poco in Italia. Entrambi risiedono a Bassano. Tutti e due, si tratta di padre e figlia, sono in isolamento presso la propria abitazione. Non sono note le condizioni di salute dei due familiari. La notizia è stata confermata anche dal presidente Luca Zaia e dall’Istituto Zooprofilattico del Veneto. I tamponi sono stati processati oggi, e proprio durante l’analisi si è scoperto che il genoma analizzato era proprio quello della mutazione indiana. 

Luca Zaia: “Stiamo gestendo la questione senza allarmismi”

Il governatore Zaia ha fatto sapere che la variante è stata prontamente comunicata alle autorità regionali e ha riferito che la Regione Veneto sta gestendo la situazione senza particolari allarmismi, dato che appunto i due si trovano in isolamento così come previsto dal protocollo sanitario. A questo si aggiungono le enormi misure di sicurezza messe in campo dal nostro Paese. 

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha emanato un’ordinanza negli scorsi giorni con la quale ha vietato l’ingresso nel nostro Paese a tutte quelle persone che negli ultimi 14 giorni sono state in India. I residenti in Italia potranno rientrare con tampone in partenza e all’arrivo e con obbligo di quarantena. “Altri due pazienti sono in valutazione per la variante indiana, ma non risiedono a Bassano” – così ha comunicato il presidente Zaia.

In India la situazione per quanto riguarda le infezioni giornaliere da Covid-19 è, come già detto, molto preoccupante. Gli ospedali sono al collasso, soprattutto nella zona di Nuova Delhi, dove in alcune strutture sanitarie manca addirittura l’ossigeno. Le vittime, a causa dei posti terminati in vari cimiteri della nazione, vengono anche bruciate per le strade.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quella che arriva dal Veneto è una notizia che non fa certo stare tranquilli, in quando la variante indiana è quella che sta provocando il disastro nell'omonimo Paese asiatico. Le autorità italiane adesso stanno monitorando la situazione, ma è chiaro che con le riaperture, se qualche contatto sfugge, la miccia si potrebbe innescare anche qui, con conseguenze la cui portata è tutta da verificare. Per questo bisogna mantenere alta l'attenzione e seguire le regole base per evitare il contagio.

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