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Covid-19, a Capodanno milioni di persone resteranno a casa: annullate feste e concerti in piazza

Sono diverse le ordinanze regionali e cittadine che la notte tra il 31 dicembre 2021 e l'1 gennaio 2022 hanno vietato feste in piazza a causa dell'aumento dei nuovi contagi da Covid. Le restrizioni in questione varranno per milioni di persone.

Cronaca
Pubblicato il 17 dicembre 2021, alle ore 17:48

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Covid-19, a Capodanno milioni di persone resteranno a casa: annullate feste e concerti in piazza

Saranno milioni le persone che non potranno trascorrere il Capodanno in piazza neanche quest’anno. Purtoppo la pandemia ha cominciato nuovamente a correre nel nostro Paese, e molte regioni e comuni hanno deciso di correre ai ripari, annullando tutti gli eventi previsti in piazza nella notte tra il 31 dicembre 2021 e l’1 gennaio 2022. Solo in alcune zone d’Italia, ma davvero in pochissime, si potrà tornare ad una sorta di normalità festeggiando il Capodanno in piazza anche se con severe misure di contenimento. 

Napoli e Roma hanno già deciso di annullare tutti i loro eventi“Vanno eliminate tutte le occasioni di diffusione del contagio, quindi abbiamo stabilito che non si possono fare feste in piazza perché nella settimana tra Natale e Capodanno ci giochiamo la tranquillità di vita delle nostre famiglie e la possibilità di tenere aperte le attività economiche” – così ha detto proprio in queste ore il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, che nella sua regione nel periodo tra Natale e Capodanno ha vietato, in alcuni giornate, anche la consumazione di cibi e alcol per strada. 

A Bari confermato concertone

Tra le motivazioni adottate da molti sindaci e presidenti di regione italiani c’è appunto l’aumento dei contagi da Covid-19, che in questo periodo sta diventando preoccupante in alcune zone d’Italia. Si teme che se durante le Feste ci siano assembramenti più o meno consistenti a metà gennaio si debbano già prendere drastici provvedimenti

Diverse regioni sono ormai passate in zona gialla, e altre cambieranno colore a partire da lunedì 20 dicembre. Per il momento non si parla di ulteriori limitazioni alle libertà personali, come lockdown e simili, ma già a partire dalla zona arancione ad esempio i non vaccinati non potranno più sedersi neanche all’esterno dei bar.

Tra le poche città italiane che vedranno una sorta di normalità c’è Bari, dove il concertone di fine anno è stato confermato. In Puglia in questi ultimi giorni i contagi superano quota 600, ma la situazione negli ospedali resta comunque sotto controllo. La regione non sfora assolutamente i parametri per il cambio di colore. Ma la guardia resta altissima in tutta Italia. Ancora una volta il Covid fa rimandare i brindisi nelle pubbliche piazze.

 

 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Purtroppo non si può far altro che annullare tutte le feste pubbliche e le occasioni di contagio. Purtroppo il virus ha ripreso a correre e la sicurezza in questo momento deve essere la priorità. Le autorità governative invitano chi non lo ha ancora fatto a vaccinarsi contro questa terribile malattia che sembra non voler dare nessuna tregua.

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