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Cosenza: scoperta insegnante finta invalida. Sequestrati beni per 181 mila euro.

Una donna di 47 anni di Cosenza, finta invalida al 100% , è stata scoperta dalla Guardia di Finanza; le sono stati sequestrati beni immobili e conti correnti per un totale di 181 mila euro

Cronaca
Pubblicato il 9 aprile 2019, alle ore 19:55

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Cosenza: scoperta insegnante finta invalida. Sequestrati beni per 181 mila euro.

La Guardia di Finanza ha scoperto un altro caso riguardante i falsi invalidi; questa volta è stata scoperta una donna di 47 anni di Rossano, in provincia di Cosenza.

Si tratta di un’insegnante che percepiva un assegno d’invalidità al 100% in quanto non poteva svolgere le normali attività quotidiane autonomamente a causa del suo handicap che la costringeva su una sedia a rotelle.

Il caso

Una donna, un’insegnante, giudicata dall’ASL di Rossano invalida al 100%, percepiva un ulteriore assegno di accompagnamento ma, in realtà, svolgeva autonomamente tutte le azioni quotidiane.

L’imbroglio è stato scoperto dalla Guardia di Finanza lo scorso novembre a seguito di indagini, pedinamenti e appostamenti documentati con video e foto. Il caso, quindi, è stato segnalato alla Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore, Enzo Facciolla. Il Gip del Tribunale, Luca Colitta, ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo di tutti i conti correnti e beni immobili di proprietà della donna, per un totale di 181 mila euro, perché ritenuti frutto della truffa ai danni dell’INPS. La donna ora rischia da uno a cinque anni di reclusione. 

Dalle indagini è emerso, infatti, che la finta invalida ogni giorno si recava a Cosenza con la sua auto, sprovvista di supporti per persone inabili, per lavorare nell’agenzia privata di prestiti e finanziamenti di cui era titolare. Terminata la giornata lavorativa, la donna ritornava a casa dove svolgeva le normali mansioni domestiche in totale autonomia.
Inoltre, controllando i sui conti correnti, si è scoperto che, oltre a percepire l’indennità dell’INPS, la donna intascava da settembre del 2008 anche uno stipendio da insegnante, presso una scuola di Canosa di Puglia, in provincia di Bari. Un lavoro che non ha mai svolto grazie ai certificati medici ottenuti per la sua finta invalidità.

 

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - Non capisco come delle persone riescano ad ottenere un'indennità di invalidità totale, nonostante non abbiano in alcun modo i requisiti, con tanta facilità, mentre ci sono delle persone che ne hanno davvero bisogno e non riescono ad ottenerla. Andrebbero fatti più controlli anche sui medici che rilasciano questo tipo di certificazioni.

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