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Coronavirus, Zangrillo: “Il Covid non esiste più, qualcuno terrorizza il paese”

Affermazioni forti di Zangrillo secondo le quali il covid 19 dal momento di vista clinico non esiste più ed ha significativamente perso potenza rispetto al passato

Cronaca
Pubblicato il 1 giugno 2020, alle ore 10:59

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Coronavirus, Zangrillo: “Il Covid non esiste più, qualcuno terrorizza il paese”

“Il Covid 19 dal punto di vista clinico non esiste più” lo ha aggermato il primario della terapia intensiva del San raffaele di Milano, Alberto Zangrillo. Parole che, ovviamente, hanno subito scatenato tanta polemica.

Zangrillo ha rilasciato queste dichiarazioni durante la trasmissione Mezz’ora in più in onda su Rai Tre a proposito della situazione attualmente in essere in Lombardia. “Mi viene veramente da ridere. Oggi è il 31 maggio e circa un mese fa sentivamo gli epidemiologi dire di temere grandemente una nuova ondata per la fine del mese/inizio di giugno e chissà quanti posti di terapia intensiva ci sarebbero stati da occupare, In realtà il virus, praticamente, dal punto di vista clinico non esiste più” ha detto Zangrillo.

A supportare la sua tesi il fatto che i tamponi eseguiti negli ultimi 10 giorni hanno mostrato che la carica virale del virus in questo momento è molto inferiore rispetto a quella di un paio di mesi fa. “Lo dico consapevole del dramma che hanno vissuto i pazienti che non ce l’hanno fatta, ma non si può continuare a portare l’attenzione, anche in modo ridicolo, dando la parola non ai clinici, non ai virologi veri, ma a quelli che si autoproclamano professori: il virus dal punto di vista clinico non esiste più” continua Zangrillo.

Affermazioni molto forti che però il primario del San Raffaele fa conscio della loro importanza e perfettamente consapevole del clamore mediatico che queste avrebbero suscitato. Zangrillo pone l’accento sulla grande paura che continue dichiarazioni pessimistiche hanno sulla psiche degli italiani, che per un lungo periodo sono rimasti letteralmente bloccati in casa per via di ciò che stava accadendo.

Senza rinnegare le difficili settimane che sono trascorse, Zangrillo afferma che adesso si deve tornare ad una vita normale, ripartire.

Alle parole di Zangrillo sono seguite tante affermazioni da parte di chi non è concorde con lui, come ad esempio lo pneumologo Luca Richeldi, che fa parte del comitato tecnico scientifico istituito dal Governo: “Il virus circola ancora ed è sbagliato dare messaggi fuorvianti che non invitano alla prudenza. E’ indubbiamente vero e rassicurante il fatto che la pressione sugli ospedali si sia drasticamente ridotta. Non va però scordato che questo è i risultato delle altrettanto drastiche misure di contenimento della circolazione virale adottate dal nostro paese” ha affermato Richeldi.

Parerei contrastanti, quindi, che stanno alimentano una grande polemica tra i vari sanitari ed esponenti politici.

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