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Coronavirus Veneto: multa da 1.000 euro per chi non rispetta l’ordinanza firmata da Zaia

Norme sempre più strette in Veneto dopo alcuni casi di focolai accesi da chi, arrivato dall'estero, non è stato alle regole. Lente puntata su chi è in isolamento fiduciario.

Cronaca
Pubblicato il 6 luglio 2020, alle ore 20:27

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Coronavirus Veneto: multa da 1.000 euro per chi non rispetta l’ordinanza firmata da Zaia

La vita di molte persone vale più di mille euro“: lo aveva detto nei giorni scorsi il governatore del Veneto, Luca Zaia, arrabbiato per i nuovi focolai che si sono accesi a causa del mancato rispetto delle regole. Aveva promesso un’ordinanza più severa, ed oggi l’ha firmata.

Le nuove norme sono rivolte a chi arriva dall’estero, ma non solo. Tamponi doppi per chi torna a casa dopo un viaggio fuori dall’Italia; coloro che, positivi, non si fanno ricoverare nonostante la gravità potrebbero finire in carcere, mentre mille euro di multa spetteranno a chi esce dalla propria abitazione durante l’isolamento, anche se il tampone era negativo. Stessa sanzione nei luoghi di lavoro, moltiplicata per il numero dei lavoratori, qualora un imprenditore non abbia fatto eseguire i tamponi.

Isolamento fiduciario

Il governatore Zaia ricorda che la nuova ordinanza riguarda i due tipi di isolamento: quello “per chi risulta positivo ai tamponi” e quello “fiduciario di 14 giorni“. L’isolamento fiduciario è per “tutti coloro che hanno avuto contatti a rischio con positivi e che siano negativi”. Questo isolamento riguarda anche “coloro che sono rientrati da Paesi diversi dai 36 indicati in un allegato all’ordinanza”. L’isolamento fiduciario deve essere osservato anche da coloro che hanno “sintomi di difficoltà respiratoria e di temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi per chi ha avuto contatti con soggetti in isolamento”.

Nella nuova ordinanza, al secondo articolo, si legge che le Ulss hanno facoltà di lasciare i soggetti in isolamento fiduciario nelle proprie abitazioni o di collocarli in strutture alternative se questo non fosse possibile. Chi rientra dall’estero dovrà sottoporsi al doppio controllo del tampone laringo-faringeo, il primo al rientro e, se negativo, potrà tornare al lavoro, ma con la mascherina. Passato qualche giorno, verrà rieseguito il controllo del tampone e finalmente, se negativo, potrà togliersi la mascherina. Le spese di questi controlli saranno a carico dell’Ulss.

L’Ulss dovrà segnalare alle varie autorità le persone che si trovano in isolamento fiduciario, affinché possano eseguire i controlli e mettere in atto le misure cautelari. Se una persona risultata positiva rifiuta il ricovero, è dovere delle autorità sanitarie segnalare il caso alla polizia giudiziaria. Nel Codice Penale, articolo 542, si legge che i “delitti colposi contro la salute pubblica” vanno puniti, e Zaia, nell’ordinanza, lo ha ricordato.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - A volte, guardandomi attorno, temo che ancora non tutti abbiano capito. La voglia di normalità e il caldo hanno mascherato il problema e fatto togliere in fretta la mascherina. Penso che occorra portare pazienza ancora per qualche mese e che la prudenza, in questo caso, sia migliore della spensierata audacia.

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