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Coronavirus, uscire a fare la spesa? Occhio a cosa acquistate

Le norme e gli obblighi di prevenzione, emanati dal governo, diventano sempre più pesanti. Ma è l'unico modo per far fronte alla diffusione del virus. Gli spostamenti devono essere, per legge, di "importante necessità".

Cronaca
Pubblicato il 15 marzo 2020, alle ore 19:44

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Coronavirus, uscire a fare la spesa? Occhio a cosa acquistate

Il governo italiano, come la maggior parte del mondo, ha adottato misure e obblighi di prevenzione a causa dell’emergenza della diffusione, pandemica, del COVID-19 (Coronavirus). Infatti, il decreto emanato dal governo, ci “obbliga” a restare a casa evitando di uscire per qualsiasi motivo, tranne, ovviamente, per quelli di necessità importante. Infatti, le persone possono uscire dal proprio domicilio per andare a fare la spesa, per andare al comune o per recarsi in farmacia. Ma è severamente vietato andare a spasso per la città o in giro per negozi senza avere una necessità.

Tuttavia, il decreto obbliga a chiudere tutte le attività commerciali come bar e ristoranti lasciando aperti solo supermercati, farmacie e negozi alimentari ed è possibile spostarsi grazie a un documento del Ministero dell’Interno dove si esprime il motivo e la necessità per la quale si esce di casa.

Una ragazza, di 31 anni, è stata denunciata dopo un controllo dei carabinieri per aver violato “l’articolo 650” del Codice penale: infatti la ragazza, di Pieve di Soligo, era uscita dalla propria casa per acquistare un profumo, che tra l’altro è un prodotto a base di alcool.

Un altro abitante di Taurianova è stato fermato dai vigili e, interrogato dagli stessi, ha dichiarato che stava andando a fare la spesa per poi acquistare un giornale. Il giornale, non essendo un prodotto di prima necessità, ha comportato che l’uomo è stato ripreso dalle autorità locali.

In questo periodo di quarantena, le norme sono tante da rispettare, ma è importante informarsi e capire quello che si può fare e non. Le forze dell’ordine, infatti, possono far scattare ammende anche salate, oltre a una denuncia, e far sì che si venga segnalati nella lista dove vengono scritti i nomi di chi non rispetta le regole. Infatti chi viene “beccato” a non rispettare le norme di prevenzione è soggetto al “reato di acquisto”.

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Cosa ne pensa l’autore
Salvatore Sasso

Salvatore Sasso - In questo periodo, dove comunque il rischio di pandemia è sempre più grave, l'Italia è il paese europeo con più casi confermati di contagio. Anche se si passa un momento delicato, difficile e triste, bisogna rispettare le norme per il bene di tutta la comunità, di chi è accanto a noi e, soprattutto, di sé stessi.

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