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Coronavirus: tampone rapido in diretta, già sperimentato su 1000 persone

Bastano 7 minuti per sapere se si è positivi al Coronavirus: lo ha dimostrato in diretta streaming il dottor Roberto Rigoli. Al suo fianco Luca Zaia, pronto ad alzare il pollice per il cronista sottoposto all'esame.

Cronaca
Pubblicato il 14 luglio 2020, alle ore 09:17

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Coronavirus: tampone rapido in diretta, già sperimentato su 1000 persone

La conferenza stampa del governatore del Veneto, Luca Zaia, di ieri, 13 luglio 2020, ha dato spazio alla dimostrazione di un test con tampone rapido ed efficace nella ricerca dell’eventuale positività al Coronavirus. In pochi minuti, 7 per la precisione, e al costo di 12 euro, il tampone dà una risposta “diretta”, mentre il tampone normale impiega 4-5 ore e costa 18 euro.

A sperimentare la nuova soluzione – e sono molte le case farmaceutiche impegnate in questa ricerca – è stata l’Ulss 2 del Veneto. Vista l’efficacia, il presidente Luca Zaia propone di trasferire “tutti i dati allo Spallanzani di Roma e al Ministero della Salute perché tengano in considerazione di inserire il test nel piano di sanità pubblica“.

Il test, come ha spiegato dal primario di Microbiologia a Treviso e vicepresidente nazionale dei microbiologi, Roberto Rigoli:va a prendere l’ipotetico virus nella ‘cantina’ dei batteri, nel retro faringeo, lo stempera in un liquido e lo distribuisce in una ‘saponetta’”. Il liquido nasale nella saponetta si sposta. Un punto della saponetta contiene “gli anticorpi specifici contro il Covid-19: se esiste il virus, si attacca agli anticorpi specifici, c’è una reazione cromatica e avverte con una ‘bandina’ rossa ha spiegato l’esperto.

Il test è stato provato – con doppio tampone, quello normale e quello rapido – su circa mille persone e funziona. I risultati positivi non hanno una diagnosi definitiva ma, come avviene per ogni test di screening, vanno confermati con la biologia molecolare. Con questo test l’ipotetico positivo viene isolato immediatamente, fatto importante per combattere il virus. 

Durante la diretta streaming di ieri, Luca Zaia ha cercato un volontario per dare dimostrazione del tampone veloce: si è offerto Rick Cesarano dell’Agenzia Ansa, mentre il dottor Rigoli eseguiva e spiegava il test, e Zaia cercava nella tavoletta la risposta: poi, alzando il pollice verso l’alto, ha dato in diretta l’esito sperato.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Mentre la gente non ha più voglia di sentire parlare di Coronavirus, la ricerca continua consapevole della pericolosità del virus. A me, sinceramente, non dispiace. Un po' di calcoli mi dicono che sono stati spesi 30.000 euro per sperimentare questi nuovi tamponi. La vita vale di più di qualsiasi cifra.

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