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Coronavirus: quanto sopravvive in luoghi chiusi e su determinate superfici

In molti si chiedono dove il virus abbia maggiore possibilità di sopravvivere: alcuni studi hanno rilevato la durata di sopravvivenza del Coronavirus su svariate superfici.

Cronaca
Pubblicato il 17 marzo 2020, alle ore 16:15

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Coronavirus: quanto sopravvive in luoghi chiusi e su determinate superfici

Continua la quarantena per tutti gli italiani e, in questi giorni, in molti si stanno chiedendo come sia possibile contrarre il Sars-Cov2 e soprattutto su quali superfici resista e per quanto tempo. Domande lecite che trovano poche risposte e, spesso, trovano risposte sbagliate dovute a disinformazione e informazioni errate come l’audio che ha scatenato il panico nei giorni scorsi dove si dichiarava che il virus sia in grado di sopravvivere per 9 giorni sull’asfalto.

È noto che i virus crescano più facilmente su una superficie sporca, dove i batteri trovano l’ambiente ideale per potersi espandere, ma è anche vero che, nonostante il virus possa rimanere in vita per qualche giorno, esso diventa molto meno potente e quindi meno pericoloso per quanto riguarda il contagio tra una persona infetta ed una attualmente sana.

Alcuni studi effettuati in questi giorni hanno dimostrato che spruzzando il virus in un ambiente chiuso come può essere l’ascensore del condominio, esso sopravvive fino a tre ore ma con una carica virale che viene dimezzata già un’ora dopo. La probabilità di contagio all’interno dell’ascensore però è molto bassa, in quanto in caso di tosse e starnuti di una persona contagiata, le gocce cadono al suolo annullando di fatto il contatto diretto tra le due parti.

Gli studi hanno inoltre dimostrato che il virus resiste fino a 4 ore sul rame, fino a 24 ore sul cartone e fino a 72 ore su acciaio e plastica. La soluzione per trascorrere una quarantena senza paure ed ansie è una sola e cioè seguire le normative e le prassi di igiene lavandosi spesso le mani e pulendo e disinfettando le superfici composte da quanto sopracitato.

Iter che tranquillizza anche tutti coloro i quali si chiedano se bisogna disinfettare tutto ciò che si acquista al supermercato. Pregliasco, virologo dell’università Statale di Milano, ha infatti dichiarato che la norma importante da seguire è di non toccarsi mai bocca, naso e occhi con le mani per evitare qualsiasi possibilità di contagio.

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Cosa ne pensa l’autore
Dèsirèe Dalla Fontana

Dèsirèe Dalla Fontana - Credo che la buona regola per non contrarre il virus sia quella di lavarsi spesso le mani ed evitare il contatto con la bocca, il naso e gli occhi, come ci stanno ripetendo ormai da giorni. L'igiene personale soprattutto in questo caso è fondamentale, non solo per se stessi ma anche per chi ci sta attorno.

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