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Roma

Coronavirus: misure di sicurezza anche in Vaticano

Sono stati rinviati gli eventi che, in sale chiuse e con rilevante presenza di persone, si dovevano tenere in Vaticano. Domani, mercoledì 26 febbraio, si terra la consueta udienza generale in Piazza San Pietro.

Cronaca
Pubblicato il 25 febbraio 2020, alle ore 11:57

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Coronavirus: misure di sicurezza anche in Vaticano

La presentazione del libro dedicato al cardinale Celso Costantini, che si doveva tenere oggi all’Università Urbaniana, è stata rinviata per il consistente numero di partecipanti in una sala chiusa, tra cui i cardinali Pietro Parolin, Luis Antonio Tagle e Fernando Filoni. La motivazione, come si può immaginare, trova la sua giustificazione nel timore della diffusione del coronavirus.

Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha parlato di cautela qualora gli eventi, prossimi in programma, si debbano svolgere “in luoghi chiusi e con afflusso rilevante di pubblico“. L’udienza generale di domani, mercoledì 26 febbraio, si svolgerà all’aperto, in Piazza San Pietro e, per questo, non è stata annullata. 

Oltre a questa attenzione, in Vaticano sono state messe in atto altre misure di sicurezza sanitarie. Sono presenti “un infermiere e il medico di guardia per l’assistenza immediata negli ambulatori della Direzione Sanità e Igiene nel caso di pazienti con sintomi riconducibili al coronavirus“. Ancora, chi entra negli Uffici vaticani o nella Città del Vaticano trova “dei dispenser con un igienizzante per le mani“, ha riferito il direttore della Sala Stampa della Santa Sede. 

Se il personale sanitario vaticano rilevasse un caso di positività al Covid-19, metterà in atto “le procedure previste come da accordi con il ministero della Salute italiano“. La Direzione Sanità e Igiene dello Stato Vaticano è in dialogo costante con la Regione Lazio e segue quanto il Ministero della Salute dispone, anche per quanto riguarda la diffusione delle raccomandazioni. 

La Chiesa italiana, nelle varie diocesi, sta collaborando con le autorità in modo che il Coronavirus non si diffonda ulteriormente. Sono molte le diocesi o le singole città che, al Nord, hanno sospeso le messe per tutta la settimana, celebrazione delle ceneri compresa. È un momento difficile, ma non bisogna lasciarsi prendere dal panico e dalla paura, come ha spiegato il vescovo di Piacenza, monsignor Gianni Ambrosio, aggiungendo che è tempo di affidarsi allaMadonna della Salute perché abbiamo bisogno di confidare nella sua intercessione. La forza della preghiera può aiutarci a superare anche questi momenti di difficoltà”.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Anche la Diocesi di Padova ha messo in atto le attenzioni e precauzioni suggerite. Speriamo che il sacrificio richiesto a tutti dia il frutto sperato. Certo è che, quando esci, continui a guardare se chi è vicino a te soffia il naso. Le ultime indicazioni, fortunatamente, danno un po' di respiro: non tutte le attività devono essere sospese.

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