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Coronavirus, Marsala: ordina un caffè e lo paga 50 euro. "È il minimo che posso fare, tieni il resto"

Un cliente abituale di un bar ha deciso, di sua volontà, di pagare un caffè di 80 centesimi con una banconota da 50 euro e rifiutare il resto. Ecco cosa è successo.

Cronaca
Pubblicato il 18 maggio 2020, alle ore 18:25

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Coronavirus, Marsala: ordina un caffè e lo paga 50 euro. "È il minimo che posso fare, tieni il resto"

La riapertura promessa dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è iniziata e già è stato possibile apprezzare un gesto di generosità di un cliente abituale nei confronti del titolare di un bar. Il tutto è successo a Marsala, una cittadina in provincia di Trapani. 

Il bar è posto in Via Roma e il cliente ha letteralmente spiazzato il titolare del bar. La sua decisione nel sostenere quella piccola attività, che per cause di forza maggiore è dovuto restare chiusa circa due mesi per la pandemia da Coronavirus, resterà nella memoria di alcune persone per molto tempo. Il cliente avrebbe scelto di pagare volontariamente il caffè 50 euro, invece degli 80 centesimi originali. 

Il cliente paga il caffè 50 euro di sua volontà: il gesto spiazza il titolare

Il lockdown legato al Covid-19 è stato devastante per le piccole attività e il cliente ha scelto di sostenere a modo suo il bar. Nel momento in cui è stato presentato il conto, ha deciso di pagare con una banconota di 50 euro, affermando di tenere il resto. La cassiera di turno in quel momento è rimasta letteralmente pietrificata

Per giustificarsi del gesto, il cliente abituale del bar ha affermato: “Tieni pure il resto. Siete rimasti chiusi 50 giorni. È il minimo che io possa fare“. Successivamente, prima di andarsene, il cliente ha affermato che lui è fortunato, in quanto è un dipendente statale. Pertanto a lui lo stipendio arrivava regolarmente anche nel pieno del lockdown. 

Sono una persona fortunata. Ho uno stipendio da dipendente pubblico che è pagato dalle tasse che anche tu versi, a domani“. È chiaro che le misure che i titolari delle attività sono obbligati a rispettare, come il distanziamento dei tavoli, le numerose sanificazioni che devono effettuare e simili, avranno un maggior impatto in negativo sui guadagni, oltre al fatto che – come ha detto il protagonista della vicenda – sono 2 mesi che sono chiusi senza alcuna entrata. 

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Un gesto davvero onorevole. Penso che quasi nessuno sarebbe stato disposto a regalare una giornata di lavoro da dipendente statale al titolare di un bar. Per fortuna, esistono persone che apprezzano nella sfortuna del lockdown la fortuna di essere comunque maggiormente privilegiati rispetto ad altre persone. Servirebbero più persone così.

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