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Roma

Coronavirus, l’OMS lancia un avvertimento: "Il picco dei casi di Covid è legato ai giovani"

L'OMS avverte, senza giri di parole, che il virus pandemico non ha ancora terminato la sua ascesa e potrebbero essere proprio i giovani a diffonderlo: vediamo nel dettaglio.

Cronaca
Pubblicato il 31 luglio 2020, alle ore 11:55

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Coronavirus, l’OMS lancia un avvertimento: "Il picco dei casi di Covid è legato ai giovani"

La pandemia causata dal Coronavirus non sembra voler demordere e continua a diffondersi in tutto il mondo. L’arrivo dell’estate sembrerebbe aver calmato la sua aggressività, ma non è riuscita a eliminare completamente il virus. In queste ore l’OMS, l’organizzazione mondiale della sanità, ha lanciato un monito per rendere più chiara l’attuale situazione.

“Le prove suggeriscono che i picchi di casi di Covid-19 in alcuni Paesi sono, in parte, guidati da giovani che hanno abbassato la guardia durante l’estate nell’emisfero settentrionale” così ha voluto sottolineare il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, correlando il mondo dei giovani ad un’altra possibile ondata di Coronavirus.

Coronavirus, l’OMS lancia un appello ai giovani

Inoltre, precisa che i giovani non devono avere la convinzione di non essere in pericolo, possono essere infettati e, purtroppo, anche morire. Oltre a tutto questo, poi, c’è da tenere in considerazione anche il fatto che diventerebbero un veicolo di diffusione del Covid-19, ha ribadito il dottor Tedros.

Ecco perché i giovani devono prendere le stesse precauzioni per proteggere se stessi e gli altri di tutti gli altri. Possono essere leader e guidare il cambiamento” un cambiamento che secondo l’esperto dell’OMS deve avvenire se davvero vogliamo sconfiggere il Coronavirus una volta per tutte. Il medico comprende quanto i giovani possano aver bisogno di svagarsi, soprattutto nel periodo estivo: “Ma devono diventare risk manager: valutare i pericoli” e tenere un comportamento consono alla situazione.

Anche Maria Van Kerkhove, a capo del gruppo tecnico dell’Organizzazione mondiale della sanità, sprona i ragazzi a non frequentare luoghi dove il rischio di contagio del virus è particolarmente alto – come ad esempio i night club – e avverte che nonostante i giovani possano essere contagiati in maniera lieve: “Possono anche contrarre forme gravi e morire. Inoltre anche chi è colpito in modo lieve può subire effetti a lungo termine, come fatica estrema, spossatezza, fiato corto. Ecco perché stiamo interrogando i pazienti per valutare questi effetti“.

In poche parole, il messaggio è “Usate il cervello” ha sentenziato il capo delle emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità, Mike Ryan. Questo non significa certo rinunciare a vivere, ma la cosa più importante in questo momento è saper convivere con il Covid-19 assumendo atteggiamenti giudiziosi per noi stessi e per gli altri.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Spero con tutto il cuore che tutti possano raggiungere la consapevolezza che rispettare le regole sia un passo avanti per uscire il prima possibile sa questa pandemia. Ma soprattutto evitare di tornare ad uno stato di emergenza sanitaria - e conseguente lockdown - che metterebbe in ginocchio il Paese e a mietere vittime.

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