Iscriviti
Milano

Coronavirus Lombardia: il "punto zero" è sempre più vicino

"Sono rimasti 15-20 posti in terapia intensiva", ha affermato Giulio Gallera, tracciando un quadro della situazione "senza ritorno". A Milano il virus sta conquistando la città.

Cronaca
Pubblicato il 15 marzo 2020, alle ore 20:05

Mi piace
8
0
Coronavirus Lombardia: il "punto zero" è sempre più vicino

Il contagio da Covid-19 sta aumentando in modo costante a Milano, e nessuno ha il potere di fermarlo se non la responsabilità di tutti restando a casa. Tra venerdì e sabato sono stati registrati 244 nuovi positivi. Ora il numero dei contagiati è 1.551.

Il direttore del reparto di malattie infettive al Sacco, il professor Massimo Galli, ha assicurato: “Stiamo facendo di tutto perché il virus non conquisti la città“, poi aggiunge: “Ricordiamoci che i casi diagnosticati riguardano persone sintomatiche, che sono solo una parte del reale“. 

In un solo giorno la Lombardia ha contato 1.865 nuovi positivi per un totale di 11.685 pazienti di cui 4.898 ricoverati e di questi 732 si trovano in terapia intensiva. Quasi mille i morti. L’Eco di Bergamo di ieri ha dedicato undici pagine di necrologi. Il Comune di Milano ha dovuto mettere a disposizione un centinaio di posti all’obitorio, e ha ritenuto di dover accorciare i tempi di decisione del luogo di sepoltura del caro defunto: ora il regolamento prevede cinque giorni, prima erano trenta.

L’emergenza ha convinto il governatore Attilio Fontana a cercare, mediante Guido Bertolaso,sul mercato internazionale monitor e respiratori” per il nuovo ospedale che ha trovato spazio alla Fiera. Purtroppo, l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, è stato drammaticamente chiaro: “sono vicini al punto di non ritorno“, riferendosi ai presidi della Regione Lombardia.

I posti disponibili nelle terapie intensive si assottigliano sempre più, e se ne possono contare quindici, venti, ha affermato Gallera, che ha aggiunto: “Se ogni giorno arrivano 85 persone in terapia intensiva e ne escono due o tre, è evidente che tutto questo non è sufficiente“. Mancano i posti letto e non solo: le ambulanze e i medici non sono sufficienti. Ora la Regione “ha lanciato una campagna di assunzioni internazionali“, si legge ne Il Messaggero on line. A queste persone, la cui professionalità è garantita dall’iscrizione all’albo nel proprio Paese di provenienza, verrà assicurata un’abitazione.

Milano, come tutta Italia, è chiusa: scuole, uffici, negozi e parchi riapriranno chissà quando. A livello nazionale c’è un segnale positivo: in un solo giorno sono state registrate 527 guarigioni, il 36,7% in più rispetto a venerdì. 

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che l'esperienza della Cina ci dovrebbe aiutare. Nei giorni scorsi si leggeva che, nonostante i divieti, c'era troppa gente in giro. Non so quali siano le cose tanto importanti che ci spingono ad uscire e se siano solo scuse o reali bisogni. Mi auguro che la gente si fermi e si decida per la salute di tutti.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!