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Bari

Coronavirus, le settimane più critiche nella Fase 3. La virologa avverte: "Il rischio c’è"

Siamo entrati ufficialmente nella Fase 3 e la professoressa Maria Chironna avverte che sarà il momento determinante per sconfiggere il Coronavirus: ecco le sue parole.

Cronaca
Pubblicato il 3 agosto 2020, alle ore 11:39

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Coronavirus, le settimane più critiche nella Fase 3. La virologa avverte: "Il rischio c’è"

L’emergenza Coronavirus per alcuni sembra essere diventata solo un lontano ricordo. In varie località italiane, infatti, molte persone non sembrano comprendere quanto alcuni atteggiamenti sconsiderati e poco prudenti potrebbero innescare di nuovo una catena di contagi che ci sbalzerebbe indietro nel tempo, riportandoci a situazioni di lockdown devastanti sia psicologicamente che economicamente.

Proprio per questo motivo, a prendere la parola è Maria Chironna, la responsabile del Laboratorio di Epidemiologia molecolare dell’unità operativa di Igiene del Policlinico di Bari, che su Facebook si è lasciata andare ad uno sfogo per far comprendere quanto la situazione non sia proprio ottimale e il sentirsi fuori pericolo potrebbe costare caro.

“Buona estate, ma ringraziate chi continuerà a lavorare per limitare i danni di irragionevoli comportamenti“, inizia così la Chironna che fa parte dello staff del laboratorio barese dove vengono effettuati il maggior numero di tamponi per monitorare il contagio del Coronavirus. “Siamo in agosto e ci aspettano le 2-3 settimane più critiche di questo incredibile 2020 dopo i durissimi mesi di marzo e aprile. Fiumi di macchine verso le mete turistiche. Le solite della nostra regione”, ha poi continuato.

La Professoressa sostiene che le persone abbiano rimosso o addirittura dimenticato che non devono abbassare la guardia nemmeno in vacanza e rispettare, quindi, le norme di sicurezza imposte dall’emergenza, per evitare di creare nuovi focolai. La Chironna evidenzia purtroppo il fatto che invece queste norme non vengono sempre rispettate: “Si fanno feste, anche con gente sconosciuta, si va in discoteca. E anche se all’aperto, ma a 20 cm di distanza, il rischio è altissimo”

Anche in spiaggia, sempre secondo il medico, non si adottano comportamenti responsabili, si arriva e si cerca di piazzare l’ombrellone il più possibile vicino al mare, senza rispettare la distanza di sicurezza: “Comportamenti assolutamente deplorevoli“. La Chironna specifica che “il virus circola anche d’estate, nel caso non fosse chiaro abbastanza“. 

Altro aspetto preoccupante per la Professoressa pugliese è l’uso della mascherina, in molti casi completamente errato: “Ce la portiamo dietro ma l’abbassiamo per l’occasione“, mentre l’igiene delle mani e gli igienizzanti sono solo un lontano ricordo: “Io ho ancora ben stampate nella mente le scene di marzo e aprile, il deserto delle strade e le sirene notturne“, ha poi concluso.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Vedo anch'io che molte persone non rispettano le basilari norme di sicurezza e sicuramente questi comportamenti non fanno che facilitare una ricomparsa del virus che sarebbe, a parte l'aspetto umano, una devastante perdita economica che l'Italia non si può proprio permettere in questo momento. Spero che sempre più persone se ne rendano conto.

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