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Coronavirus, la situazione in Lombardia: chiuse scuole, teatri, cinema e musei. Bar aperti fino alle 18

Dopo i casi di contagio al CODIV-19, misure restrittive in Lombardia per evitare la diffusione del virus. Chiuso anche il Duomo fino a martedì 25 febbraio.

Cronaca
Pubblicato il 24 febbraio 2020, alle ore 00:31

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Coronavirus, la situazione in Lombardia: chiuse scuole, teatri, cinema e musei. Bar aperti fino alle 18

Dopo i diversi casi di contagio al coronavirus verificatisi in Lombardia, la regione italiana con più casi di positività al CODIV-19, arrivano le misure restrittive decise dal Ministro della Salute d’intesa con il Presidente della Regione.

L’ordinanza, firmata dal Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, fa seguito al Decreto Legge n. 6 del 22 febbraio 2020, con il quale sono state impartite indicazioni sulle misure urgenti per contenere e gestire l’emergenza sanitaria esplosa con i primi casi verificatisi nella cosiddetta zona rossa che comprende i comuni di Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano.

Nel restante territorio regionale, la cosiddetta zona gialla, l’ordinanza prevede, fino a domenica 1° marzo, la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, la chiusura dei musei, cinema, teatri e fiere. Sospese tutte le manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura che prevedono riunione di persone, sia se svolte in luogo pubblico che privato. Sospesi anche tutti i viaggi di istruzione, sia se svolti in Italia che all’estero.

Inoltre si prescrive a tutti i soggetti che fanno ingresso in Lombardia e provengono da zone a rischio epidemiologico, così come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, di comunicare questa evenienza al dipartimento di prevenzione della ASL di competenza, al fine di predisporre la quarantena domiciliare. Stop anche a tutti i concorsi pubblici.

Per quanto riguarda le misure relative alle chiusure delle attività commerciali, previsti che bar e locali notturni dovranno abbassare le saracinesche alle ore 18 per riprendere l’attività il mattino seguente dalle ore 6. Chiusura il sabato e la domenica degli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali con esclusione dei punti vendita dei generi alimentari.

Nella città di Milano chiuso anche il Duomo ai turisti e alle funzioni religiose fino a martedì 25 febbraio. Accesso consentito solo ai fedeli che vorranno pregare. Limitazioni anche a matrimoni e funerali, che potranno essere celebrati solo alla presenza dei familiari più stretti.

Nell’attesa di monitorare la situazione, il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha preannunciato che, qualora la situazione dovesse degenerare, si potrebbero assumere iniziative più drastiche sul modello Wuhan.

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - L’emergenza coronavirus in Italia è esplosa. Tante le restrizioni decise dal governo e, nel caso dell’articolo, in Lombardia. Restrizioni molto pesanti, si pensi alla chiusura dei locali dalle ore 18, e che, se perdureranno, potranno creare grossi danni all'economia lombarda. Aspettiamo l'evolversi degli eventi augurandoci che l’emergenza rientri quanto prima.

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