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Coronavirus in Italia: "Ospedali impreparati a riguardo"

Ci sono alcuni professionisti che spiegano come in realtà gli ospedali italiani non siano ancora pronti per occuparsi del Coronavirus.

Cronaca
Pubblicato il 22 febbraio 2020, alle ore 15:10

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Coronavirus in Italia: "Ospedali impreparati a riguardo"

La notizia più cercata e chiacchierata nei telegiornali, in giro su Internet e da domani anche sulle prime pagine dei quotidiani è l’arrivo del Coronavirus anche in Italia, più precisamente in Lombardia, con l’accertamento di qualche caso positivo. Due paesi della citata regione italiana sono stati messi in isolamento con chiusura di scuole, negozi, supermercati e tutto ciò che può provocare un contatto sociale con altre persone.

Il tutto è stato fatto per limitare il più possibile la diffusione del famigerato virus che da Wuhan ha messo in allerta il mondo intero. A riguardo si è espresso anche Pierluigi Lopalco, epidermiologo nonché professore di Igiene all’Università di Pisa, che spiega come in realtà l’Italia non sia preparata a una situazione del genere.

Purtroppo bisogna ammettere che il livello di preparazione degli ospedali italiani è carente“, spiega Lopalco. Al momento il caso positivo ufficiale è un ragazzo lombardo di 38 anni. Alcuni consigliano di preparare gli ospedali per ospitare possibili persone che sono venute a contatto con il caso accertato.

Lopalco continua affermando che: “Siamo ancora nella stagione influenzale. Abbiamo quindi strutture già molto impegnate a gestire gli accessi per l’influenza e, mi sembra, che ancora non siano ben organizzate per gestire eventuali casi di coronavirus”. Queste parole aiutano, dunque, a capire il punto della situazione. Al telegiornale addirittura suggerivano di non recarsi negli ospedali se non per stretta necessità.

Tuttavia, Lopalco lancia anche un messaggio importante, spiegando che non è mai troppo tardi per adeguarsi. Ciò significa che nelle prossime ore saranno sicuramente prese delle precauzioni ospedaliere con il fine di poter accogliere tutti quelli che potrebbero essere affetti dal Coronavirus. Al momento, la paura che affligge tutti è che tale virus possa diffondersi proprio come l’influenza che al momento è in atto.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Proprio verso ora di cena stavo ascoltando il telegiornale delle 20.00 ed è stato consigliato di non recarsi in ospedale se non strettamente indispensabile. Non c'è modo peggiore di diffondere terrore: così facendo, le persone, quelle più ignoranti, eviteranno del tutto di sottoporsi a Day Hospital o cose simili. A volte sono le parole usate a fare la differenza.

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