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Coronavirus, in Italia oggi 27 novembre 28.352 nuovi casi e 827 decessi

Continuano a calare i pazienti ricoverati in terapia intensiva, che registrano 64 unità in meno rispetto alle scorse 24 ore. Segno meno anche per i ricoveri ordinari a causa del Covid, che calano di 354 unità. Eseguiti 222.803 tamponi.

Cronaca
Pubblicato il 27 novembre 2020, alle ore 19:34

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Coronavirus, in Italia oggi 27 novembre 28.352 nuovi casi e 827 decessi

La situazione epidemiologica a causa del coronavirus Sars-CoV-2 tende ad andare verso una stabilizzazione in Italia che, comunque, è bene precisarlo, non si tradurrà in un ritorno alla normalità nel breve tempo. Nella giornata di oggi 27 novembre le autorità sanitarie hanno registrato infatti altri 22.352 nuovi contagi e 827 decessi.

Prosegue il calo dei pazienti ricoverati a causa del Covid-19 nelle terapie intensive, che oggi registrano meno 64 unità rispetto alle scorse 24 ore. Migliorano anche i dati relativi ai ricoveri ordinari: anche qui si registrano meno 354 unità. Nella giornata appena trascorsa sono stati eseguiti 222.803 tamponi su tutto il territorio nazionale, mentre il rapporto tra test e positivi trovati è del 12,7% (lo 0,3% rispetto a ieri 26 novembre). I casi attualmente positivi sono 787.893.  Di questi, 33.684 sono i pazienti ricoverati in ospedale con sintomi e 3.782 quelli in terapia intensiva.

Verso allentamento delle restrizioni in Lombardia e Piemonte

La regione più colpita dalla pandemia nel nostro Paese continua ad essere ancora la Lombardia, che nelle ultime 24 ore ha fatto registrare 5.389 nuovi casi, seguita dal Piemonte che oggi 27 novembre registra 3.149 infezioni da Sars-CoV-2 sul suo territorio regionale. La Campania, con 2.924 nuovi casi, si attesta al terzo posto in Italia per numero di contagi, seguita da Veneto ed Emilia-Romagna. Spostandoci a Sud la Puglia è sempre una regione osservata speciale, anche perché nelle ultime 24 ore i contagi hanno fatto un preoccupante balzo in avanti, con 1.737 positivi trovati. D’altro canto il presidente Michele Emiliano, nel corso di un’intervista andata in onda su SkyTg24 nella mattinata di oggi 27 novembre, ha rassicurato la popolazione, affermando che la situazione è sotto controllo.

Emiliano ha riferito che a breve saranno allestiti dei posti letto presso alcuni padiglioni della Fiera del Levante per far fronte all’emergenza sanitaria: qui saranno ospitati i pazienti che dovranno ricevere soprattutto cure ordinarie. Nelle prossime ore le regioni Lombardia e Piemonte vedranno comunque un allentamento delle restrizioni, per cui passeranno alla zona arancione: lo hanno confermato sia il presidente lombardo, Attilio Fontana, che quello piemontese, Alberto Cirio

Governo pronto a emanare il Dpcm per le feste di Natale

Intanto l’esecutivo presieduto dal premier, Giuseppe Conte, è al lavoro per emanare entro il 3 dicembre un nuovo Dpcm anti-pandemia che dovrà regolare le feste di Natale. Sembra ormai scontato che non ci sarà un “liberi tutti”, mentre probabilmente resterà ancora in vigore il coprifuoco. I nodi da sciogliere però sono diversi: si dovrà decidere infatti se e come riaprire bar e ristoranti e soprattutto gli orari per i negozi, almeno per permettere lo shopping natalizio.

Altra decisione dovrà essere presa sugli impianti da sci in montagna, che il governo è intenzionato comunque a non riaprire. Già lo stesso Conte ha riferito che questo Natale dovrà essere necessariamente più sobrio rispetto agli anni passati. Ad ogni modo, resteranno vietati gli assembramenti presso strade o piazze o all’interno dei locali pubblici. La Santa Messa della notte di Natale potrebbe anche essere anticipata di qualche ora.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Dati in miglioramento anche oggi, soprattutto per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva e quelli ordinari. Bisogna però non abbassare la guardia e continuare a rispettare le regole, anche perché il numero dei contagiati resta molto elevato. Per questo Natale sembra proprio che dovremmo fare a meno delle normali tradizioni. Si spera che a breve possano arrivare delle cure efficaci contro Sars-Cov-2. Nel frattempo continuiamo a rispettare le regole: mascherina, distanziamento sociale, e igienizzazione frequente delle mani.

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