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Coronavirus in Italia: chiuse scuole e Università fino a metà marzo. La decisione sarà ufficiale solo nel pomeriggio

Fino a metà marzo le scuole e le Università resteranno chiuse in tutta Italia. Così pare abbia deciso il governo sentito il parere degli esperti che hanno messo al primo posto il problema sanitario rispetto a quello economico.

Cronaca
Pubblicato il 4 marzo 2020, alle ore 15:37

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Coronavirus in Italia: chiuse scuole e Università fino a metà marzo. La decisione sarà ufficiale solo nel pomeriggio

Dopo una discussione durata ore, il Governo, riunito a Palazzo Chigi, pare sia giunto alla decisione di disporre la chiusura immediata di tutte le scuole e Università fino a metà marzo per gli effetti del coronavirus. Secondo le prime voci a partire da domani nessuna scuola o Ateneo in Italia saranno aperti. La decisione sarebbe stata presa dopo aver sentito il parere della commissione scientifica e del ministero della Salute di Roberto Speranza.

Il premier Giuseppe Conte incontrerà le parti sociali nel pomeriggio a Palazzo Chigi” scrive repubblica.it, occasione per spiegare la decisione nel dettaglio. La scelta del governo avrà conseguenze e costi che dovranno essere spiegati alla popolazione, ma che dà se dicono la necessità di contenere il virus. Intanto Lucia Azzolina, ministra dell’Istruzione dovrà predisporre delle strategie capaci di far portare a termine l’anno scolastico.

Gli italiani – scrive Ansa on line – dovranno cambiare stile di vita almeno per 30 giorni“. Stop alle strette di mano, agli abbracci, ai meeting, ai congressi, alle manifestazioni, comprese quelle sportive. Eventuali partite di calcio verranno svolte solo a porte chiuse. I particolari verranno spiegati nelle prossime ore.

Intanto Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo economico è in auto-isolamento al Mise. Aveva avuto un incontro diretto, il 25 febbraio, con l’assessore lombardo Alessandro Mattinzoli, positivo al Covid-19. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, fa un cambio programma rinviando il viaggio in Mozambico previsto per la prossima settimana. A rischio anche la cerimonia per la festa della donna di domenica 8 marzo. Tra oggi pomeriggio e domani dovrebbero essere emanate le direttive del governo e allora tutto sarà più chiaro.

Parte del mondo politico si aspettava che la riunione di questa mattina portasse a considerare anche i problemi economici dovuti al coronavirus: “Ci aspettavamo di parlare di misure economiche – ha detto Anna Maria Bernini, capogruppo al Senato di FI – invece ci hanno detto solo che ci saranno misure di contenimento sanitario. Noi aspettiamo il tavolo su quelle economiche“. Andrea Marcucci, capogruppo al Senato del Pd ha assicurato la collaborazione delle opposizioni e che il tema economico non è messo da parte: “Le misure economiche saranno oggetto di una successiva riunione“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Giorno dopo giorno la situazione si fa sempre più seria. Qualcuno sui social, esprimendo il proprio pensiero, dice: "Mettiamoci tutti in quarantena", ma in modo serio e deciso. E personalmente non mi sembrerebbe neanche una cattiva idea. Difficile è trovarci tutti d'accordo. Difficile non uscire, non incontrare le persone. Eppure questa potrebbe essere una buona soluzione.

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