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Coronavirus, il Veneto invita a non abbassare la guardia: “Il virus si combatte fuori”

Un video diffuso dalla Regione Veneto ricorda agli italiani che il coronavirus si combatte soprattutto fuori dagli ospedali e invita alla responsabilità di ciascuno di noi per evitare che l'Italia si paralizzi una seconda volta

Cronaca
Pubblicato il 30 maggio 2020, alle ore 12:12

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Coronavirus, il Veneto invita a non abbassare la guardia: “Il virus si combatte fuori”

Basta poco. Qualche centimetro in meno, una pacca sulla spalla, un saluto affettuoso, una risata innocente, una stretta di mano. Una leggerezza… E tutto tornerà a fermarsi“: è l’impattante campagna di sensibilizzazione della regione Veneto che invita i cittadini a non abbassare troppo la guardia ora che il lockdown è finito, ora che i numeri dei contagi e dei decessi a causa del coronavirus sono diminuiti e le draconiane misure di contenimento sono state allentate.

Il video inizia con una domanda retorica “Happy hour?“, e intervalla le immagini di gruppi di giovani, con le mascherine al collo, che festeggiano in spazi pubblici senza rispettare le distanze di sicurezza a immagini di letti d’ospedale, pazienti intubati con problemi respiratori, un incubo che nessuno vorrebbe rivivere.

Con queste immagini, le autorità intendono mostrare la gravità della situazione negli ospedali a causa della pandemia, in modo che nessuno dimentichi ciò che abbiamo vissuto negli ultimi mesi. “Il covid-19 si combatte negli ospedali, ma soprattutto fuori, ricorda perentoria la voce femminile che conclude con una riflessione aperta: “Momenti felici?“.

Piazze affollate, persone senza mascherine, troppo vicine tra di loro, una modalità di vivere la riapertura che potrebbe portare a una nuova paralisi per via di una seconda ondata dell’epidemia. E così, ad un certo punto, anche nel video tutto si ferma, e dalla gioia e spensieratezza della “movida“, si passa alla paura, alla precarietà e allo sconforto che regnano nei reparti di terapia intensiva.

Il video, condiviso su Twitter dal presidente della regione Veneto, Luca Zaia, e presto diventato virale sui social network, è la conseguenza delle scene di folle di giovani sulle spiagge, nei bar e nelle piazze, incuranti delle regole sul distanziamento sociale per evitare la diffusione del coronavirus. Il governo di Giuseppe Conte ha annunciato l’assunzione di 60.000 volontari il cui compito sarà di intervenire per evitare gli assembramenti e per ricordare l’obbligo di rispettare la distanza fisica nelle aree ricreative delle diverse città.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Piras

Rita Piras - La “nuova normalità” è rendersi conto che gesti che prima erano amabili e inoffensivi, come condividere una birra, ora potrebbero costare caro. E la regione Veneto, molto attiva nella lotta al coronavirus, lo ricorda con questi 50 secondi di video che mirano a rendere la popolazione italiana, in particolare i giovani, consapevole delle conseguenze del mancato rispetto delle normative di contenimento del virus.

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