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Coronavirus: il "Coro Che Non C’è" si esibisce utilizzando una app per videoconferenze

"Sperando impotenti" è la canzone, nota come “Helplessly Hoping”, che un gruppo di studenti romani ha postato su YouTube. Commovente e ricca di significato sta facendo il giro del mondo.

Cronaca
Pubblicato il 26 marzo 2020, alle ore 09:35

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Coronavirus: il "Coro Che Non C’è" si esibisce utilizzando una app per videoconferenze

Un coro a tutti gli effetti, con tanto di maestro che li dirige, è il “Coro Che Non C’è“: soltanto che in questa occasione di emergenza sanitaria invece di cantare l’uno accanto all’altro, ciascuno canta da casa sua. I ragazzi provenienti da alcuni licei e università di Roma cantano “Helplessly Hoping di Crosby, Still & Nash, nella versione a cappella degli Homefree“, scrive Associazione Decanto sul proprio canale YouTube. La regia e montaggio sono di Leonardo Ciamberlini.

La videoconferenza in questo tempo di isolamento causato dal coronavirus è diventata lo strumento tra i più utilizzati nell’ambito della scuola, del lavoro, per fare una chiacchierata con gli amici e anche per cantare. I giovani del “Coro Che Non C’è”, hanno pensato di cantare e registrare la loro voce, ciascuno dalla propria abitazione, con il testo “Helplessly Hoping”, Sperando impotenti.

I ragazzi hanno saputo mettere il meglio di sé stessi e dare significato alle parole anche con l’espressione. Gli studenti romani, scrive Aleteia, ci dicono che “l’Italia non si ferma, nonostante le fatiche di questi giorni, con – tra i commenti al video – Rosa che scrive: “They are for each other, quale miglior messaggio in questo momento!”.

Nel video ci sono studenti di vari istituti romani: Albertelli, Visconti e De Sanctis, Calamendrei, Keplero, Mamiani, Virgilio e alcuni studenti universitari e anche un infermiere. Direttore del coro è il maestro Dodo Versino che sa coinvolgere i giovani tanto nel piano artistico quanto in quello umano e aggregativo. Il gruppo si riconosce come un gruppo di amici.

Il “Coro Che Non C’è” ha cominciato a farsi conoscere con il video “Queencubo”, a settembre 2019, poi ha partecipato, su Canale 5, al talent show “Tu Sì Que Vales”. Il successo del coro è andato crescendo: si è esibito nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme e al Quirinale, dove ad ascoltarlo c’era il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Sono iniziative molto belle quelle con hashtag #noicantiamoacasa. Già nei giorni scorsi avevo ascoltato il Coro Magnificat, in "Madre io vorrei", altrettanto bravi come il "Coro Che Non C’è", capaci di rinnovare la speranza, di suscitare sentimenti di vicinanza, di preghiera. Il Coronavirus sta provocando tutti nel tirare fuori il meglio di sé: ora che lo stiamo facendo, che la sua missione è compiuta, può anche ritirarsi. Grazie.

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