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Coronavirus: il 1° maggio 2020 l’Italia verrà affidata a Maria

La Conferenza Episcopale Italiana ha annunciato che il primo maggio, con un momento di preghiera a Caravaggio, in provincia di Bergamo, ci sarà l'atto di affidamento alla Vergine Madre di Dio

Cronaca
Pubblicato il 21 aprile 2020, alle ore 08:38

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Coronavirus: il 1° maggio 2020 l’Italia verrà affidata a Maria

La Madre di Dio molte volte nelle situazioni più disperate dell’umanità è stata segno di salvezza e di speranza. Alla Vergine Maria, venerdì 1° maggio, alle ore 21, presso la Basilica di Santa Maria del Fonte che si trova a Caravaggio (Bergamo), verrà affidata l’Italia.

Ad annunciarlo è stata la Conferenza Episcopale Italiana, che con una nota ha spiegato il perché della data, primo maggio, e del luogo scelto, un santuario bergamasco, per la preghiera di affidamento a Maria. La nota della CEI chiarisce fin da subito che si tratta di una data e di un luogo “estremamente” simbolici.

Innanzitutto la data. Il mese di Maggio da secoli è dedicato alla Madonna. Un modo per manifestare la devozione è recitare il rosario da soli o insieme ad altre persone, recarsi in pellegrinaggio ai santuari. L’incontro con Maria nasce “dal bisogno di rivolgersi con preghiere speciali all’intercessione della Vergine”, si legge nella nota CEI. L’Atto di Affidamento a Maria, segno di salvezza e di speranza, come spesso è stata invocata in passato e anche nella situazione attuale segnata dalla sofferenza causata dal Covid-19, “acquista un significato molto particolare per tutta l’Italia“, scrivono i vescovi italiani.

I vescovi italiani spiegano anche perché è stata scelta la basilica di Santa Maria del Fonte per l’appuntamento di Venerdì 1° maggio. Il santuario si trova a Caravaggio, in provincia di Bergamo, diocesi di Cremona. Questa terra ha pagato un caro prezzo, in sofferenza, dolore e morte, provocato dall’epidemia da Coronavirus. 

L’emergenza sanitaria ha messo alla prova tutta l’Italia e per questo la Chiesa affida alla Madonnai malati, gli operatori sanitari e i medici, le famiglie, i defunti“. Il primo Maggio è anche la festa dello sposo di Maria Vergine, San Giuseppe lavoratore: in questa occasione la Chiesa affida alla Madonna in modo speciale “i lavoratori, consapevole delle preoccupazioni e dei timori con cui tanti guardano al futuro“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che l'appuntamento, pregare insieme Maria, sia importante. La preghiera dell'Ave Maria che si ripete somiglia alla richiesta insistente di un bambino o al canto di un innamorato che non si stanca mai di dire "Ti amo": non suppliche faticose dunque, ma parole sicure e amanti. Sono degli esempi che mi son stati fatti nel tempo e che riconsegno a voi che mi leggete.

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