Iscriviti

Coronavirus, i ricercatori di Genova prevedono il picco massimo per il 25 marzo

Non sono certe queste previsioni ma all'università di Genova una squadra composta da infettivologi e informatici prevede che il picco massimo si raggiungerà tra il 23 e il 25 marzo.

Cronaca
Pubblicato il 18 marzo 2020, alle ore 10:56

Mi piace
6
0
Coronavirus, i ricercatori di Genova prevedono il picco massimo per il 25 marzo

Si comincia a fare delle ipotesi riguardo al periodo in cui arriverà il picco massimo del Covid-19. Se ne sta occupando il team dell’Università di Genova che si compone di infettivologi, esperti di sistemi complessi e informatici. Finora questo gruppo ha dimostrato di averlo previsto in maniera impeccabile, con un margine di errore piuttosto accettabile. Dagli studi effettuati si prevede che si raggiungerà il picco nel periodo intermedio tra il 23 e il 25 marzo.

In merito a tale ipotesi è intervenuto Flavio Tonelli, professore di simulazione dei sistemi complessi, che ha voluto fare alcuni chiarimenti al riguardo. Il professore dell’università di Genova che ha affermato: “Aver superato il picco non vorrà dire essere usciti dall’emergenza ma solo che l’epidemia ha iniziato a rallentare e che di li a pochi giorni raggiungeremo anche il picco di saturazione delle unità di terapia intensiva e media, con sbilanciamenti regionali significativi”.

Le parole del professor Tonelli

Tonelli ha realizzato questo modello, di concerto con il professor Andrea De Maria, che si occupa di malattie infettive nell’ateneo genovese. Il professor Tonelli ha parlato di alcuni fattori, attraverso i quali è studiato il modello come la data d’inizio dell’epidemia, la capacità di contagiare altri soggetti, la mortalità, i giorni necessari per l’incubazione, quelli di degenza e il numero dei casi gravi.

Queste sono le parole di Tonelli, che ha fatto il punto della situazione: “Abbiamo sperimentato questo approccio già nel mese di febbraio sui dati provenienti dalla Cina”.

Ha continuato dicendo che, all’inizio del mese di marzo, il modello numerico ha dato la possibilità di fare una proiezione del virus fino alla fine del mese di aprile. I ricercatori hanno ipotizzato tre scenari, il secondo dei quali è quello peggiorativo, secondo il quale il picco si toccherebbe il 23 marzo, con più di 5000 nuovi casi.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta - Sicuramente queste ipotesi creano da una parte timore, ma allo stesso tempo la speranza è che possa essere l'ultima settimana per poi andare verso la guarigione e tornare alla normalità della vita quotidiana che sta mancando a tutti gli italiani. Dunque ancora un applauso va fatto alla protezione civile, ai medici, agli infermieri, alle persone che portano la spesa agli anziani, ai farmacisti, alle cassiere dei supermercati, ale forze dell'ordine, ai volontari e a coloro che si occupano della sanificazione.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!