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Coronavirus, Franco Locatelli: "Quest’anno dobbiamo scordarci grandi tavolate a Natale"

Lo ha detto il presidente del Consiglio Superiore di Sanità nel corso di un'intervista al quotidiano La Stampa, le attuali restrizioni si potranno allentare solo con 6-7 mila casi al giorno.

Cronaca
Pubblicato il 29 novembre 2020, alle ore 14:40

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Coronavirus, Franco Locatelli: "Quest’anno dobbiamo scordarci grandi tavolate a Natale"

Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, nelle scorse ore ha rilasciato un’intervista al quotidiano torinese La Stampa, spiegando che è ancora troppo presto per poter allentare le restrizioni in materia di contenimento della pandemia provocata dal coronavirus Sars-CoV-2.

Secondo l’esperto le restrizioni si potranno allentare solo quando si arriverà ad avere un trend di 6-7 mila contagi giornalieri, e ciò potrebbe accadere tra qualche settimana se gli italiani continuano ad avere comportamenti corretti. Proprio per questo, secondo Locatelli “quest’anno dobbiamo scordarci grandi tavolate a Natale”.

Festività solo con le persone più care

Il consiglio del presidente del Consiglio Superiore di Sanità è quindi quello di passare le festività con pochi familiari e comunque con gli affetti più cari. Franco Locatelli ha ricordato che seguire queste norme, non è solo una forma di rispetto verso noi stessi e gli altri, ma anche nei confronti di tutti quei medici che ogni giorno sono in prima linea per fronteggiare l’emergenza. Inoltre, afferma l’esperto, si potrebbe raggiungere la soglia dei 6-7 mila casi al giorno forse nel giro di tre, massimo quattro settimane.

In questi giorni all’interno del Governo si è dibattuto sulle modalità con cui celebrare la Santa Messa il giorno della Vigilia di Natale. Su questo punto Locatelli ha assicurato che ci sarà un confronto con la Cei (Conferenza episcopale italiana) in modo da trovare una soluzione condivisa. La linea dell’Esecutivo sembra comunque ormai chiara: infatti nel Dpcm del 4 dicembre sarà confermato il coprifuoco dalle ore 22:00 fino alle 6:00 del mattino, per cui tutte le attività, e probabilmente anche quelle religiose che includono la celebrazione del Natale, dovranno concludersi entro quell’orario in modo da permettere alle persone di fare rientro presso il proprio domicilio.

Franco Locatelli: “La scuola è uno dei luoghi più sicuri”

Franco Locatelli è stato intervistato anche sulla questione della riapertura delle scuole. “È uno dei luoghi più sicuri e il suo contributo alla crescita della curva epidemica assolutamente marginale”- così ha detto il presidente del Consiglio Superiore di Sanità ai giornalisti. L’esperto ha assicurato che gli istituti scolastici, anche le superiori, potranno riaprire tranquillamente una volta che la curva epidemica si sarà abbassata.

Una volta che ciò sarà avvenuto, secondo Locatelli, si dovrà però vigilare sui pericoli che si trovano all’esterno delle mura scolastiche, come gli assembramenti all’interno dei mezzi pubblici, che vengono usati molto sia dagli studenti che dai pendolari. Per quanto riguarda l’apertura degli impianti sciistici l’esperto ha sottolineato che se per queste attività non sarà prevista la chiusura, è ragionevole pensare che al ritorno dalla loro vacanza gli italiani dovranno seguire un periodo di isolamento fiduciario di 14 giorni e anche su questo punto adesso sarà il Governo ad esprimersi.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - L'avvertimento di Locatelli sembra abbastanza chiaro, quanto ovvio. Saranno delle festività di Natale molto diverse da quelle che abbiamo sempre passato, proprio perché l'intenzione del Governo è quella di abbassare la curva e magari tornare ad un pizzico di normalità nel mese di gennaio 2021. La linea della massima prudenza è anche quella adottata dall'Esecutivo centrale che pare voglia confermare le attuali restrizioni anche per le prossime settimane, soprattutto durante le feste.

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