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Milano

Coronavirus, ecco le regole per il Natale in famiglia: niente abbracci, vietato cantare

Lo consiglia Carlo Signorelli, professore di Igiene Pubblica all'ospedale San Raffaele di Milano, che nelle scorse ore ha rilasciato un'intervista al quotidiano Repubblica. Poche e semplici regole perché non arrivi la terza ondata nei primi mesi del 2021.

Cronaca
Pubblicato il 11 dicembre 2020, alle ore 20:44

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Coronavirus, ecco le regole per il Natale in famiglia: niente abbracci, vietato cantare

Ormai è risaputo. Le festività di Natale che ci apprestiamo a passare non saranno come tutti gli altri anni. Quest’anno, purtroppo, a sconvolgere le nostre vite non ci ha pensato un attacco terroristico o un cataclisma, bensì un virus, il Sars-CoV-2 appunto. Per prevenire gli effetti disastrosi di questo patogeno i virologi ormai da diverso tempo continuano a ribadire che bisogna rispettare regole severissime, come indossare la mascherina e mantenere il distanziamento sociale. Ma che feste saranno e quali saranno i comportamenti che dovremo adottare durante i pranzi di Natale? Lo ha provato a spiegare a Repubblica, Carlo Signorelli, professore di Igiene e Salute Pubblica presso l’ospedale San Raffaele di Milano

Secondo l’esperto, con parenti e amici dovremo evitare baci e abbracci, questo perché ciò può comportare nuovi contagi da Covid-19. Un altro comportamento da tenere, che può sicuramente rappresentare una misura di sicurezza importante, sarebbe quello di organizzare i posti a tavola con un distanziamento di almeno 1,5 metri tra i commensali. Il servizio da tavola, come piatti e bicchieri, dovrebbero essere dati alla singola persona e non essere scambiati con gli altri presenti, anche se ci si trova in famiglia. 

Bisognerebbe aprire le finestre

Un altro punto importante che sottolinea Signorelli, è che negli ambienti in cui si pranza bisognerebbe aprire le finestre, anche se ciò in questi rigidi mesi invernali fuori fa piuttosto freddo. Per questo all’interno delle case è necessario tenere tutte le misure di sicurezza necessarie per poter evitare il contatto con il virus. Solitamente le persone durante il giorno di Natale sono abituate ad intonare i classici canti del periodo, ma questa usanza, sempre secondo Signorelli, bisognerà evitarla. La scienza ha infatti dimostrato che parlare ad alta voce, e quindi anche cantare, fa spargere nell’aria i cosiddetti “droplets”, ovvero le goccioline di saliva che, se infette, rappresentano il principale veicolo di contagio. 

I commensali dovrebbero poi evitare di scambiarsi oggetti personali, come ad esempio i cellulari, molto utilizzati durante le cerimonie in comune. Ognuno deve tenere per sè il suo apparecchio. Anche gli asciugamani nei bagni dovrebbero essere dati “ad personam”. E ci sono delle regole anche per quanto riguarda i cibi: se rimangono avanzi e bisogna mangiarli il giorno dopo sarebbe meno riscaldarli nuovamente, questo al fine di uccidere eventuali virus e batteri presenti sulle loro superfici. 

Tali regole, secondo il professor Signorelli, sono utili affinché all’inizio del prossimo anno non ci sia un aumento di nuovi casi di contagio da Sars-CoV-2. Il Governo, così come ribadito dal Premier, Giuseppe Conte, vuole assolutamente tenere la curva epidemica sotto controllo. Per questo l’Esecutivo ha deciso di mantenere alcune restrizioni, come ad esempio il coprifuoco notturno e le regole anti-assembramento

 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quelle di Carlo Signorelli sono regole abbastanza condivisibili, in quanto stiamo vivendo un periodo davvero particolare. Siamo nel pieno di una pandemia in cui ognuno di noi deve pensare a proteggere se stesso e gli altri. Solo rispettando le regole potremo uscire da questa fase di emergenza tutti insieme. Bisognerà sicuramente tenere duro ancora diverso tempo.

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