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Venezia

Coronavirus, Crisanti: inutile prendersela con i cittadini per i focolai in Veneto

"Zaia dovrebbe prendersela con i tecnici più che con i cittadini. Troppi messaggi contraddittori”: è questo il commento del virologo Crisanti rilasciato in alcune interviste.

Cronaca
Pubblicato il 4 luglio 2020, alle ore 17:45

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Coronavirus, Crisanti: inutile prendersela con i cittadini per i focolai in Veneto

I focolai sono “inevitabili“, ma effettuando i tamponi e chiedendo alle persone l’isolamento possono essere tenuti sotto controllo. Anche la crescita dei contagi, in Veneto, “era prevedibile”. Sono questi i commenti del virologo Andrea Crisanti interrogato sul nuovo focolaio nel vicentino e sulla crescita dell’indice Rt.

A RepubblicaLa StampaIl Giornale che hanno intervistato Crisanti, ordinario di Microbiologia all’Università di Padova, il virologo ha ricordato che da mesi ormai, da aprile, ripete che è necessario essere schietti con i cittadini: “Se si racconta che il virus è sparito le persone abbassano l’attenzione“. Il governatore Luca Zaia, continua il virologo, “più che arrabbiarsi con i veneti dovrebbe prendersela con i tecnici che gli stanno vicino“.

La pandemia non è finita e “l’Italia non è in una bolla protetta“: per questo, secondo Crisanti, la comunicazione deve essere seria, deve far riferimento ai dati e “senza mistificazioni“. Alcuni “messaggi contraddittori” arrivati ai cittadini., come “il virus è morto“, “la mascherina non serve“, “la mascherina è fondamentale“, hanno semplicemente disorientato la popolazione.

Sui nuovi focolai, già previsti dal virologo, Crisanti durante le interviste ha affermato che “l’importante è capire perché accadono“. Per controllarli è necessario eseguire i tamponi “a tutta la rete di contatti. A parenti, amici, vicini di casa, colleghi delle persone colpite”, quindi procedere con isolamenti e i periodi di quarantena. Il ricovero coatto per le nuove persone contagiate è impensabile, perché è prevista solo per i malati psichiatrici e, oltretutto, non dipenderebbe dal governatore, ma dai rispettivi comuni.

Il rapporto del virologo con il presidente della Regione Luca Zaia è cambiato: ora “lui si rivolge ad altri“, confida Crisanti, e cita Palù e Rigoli. Tra i due non c’è stato alcun litigio e, anzi, confessa Crisanti: “Se Zaia mi chiamasse sarei contento di aiutarlo a capire cosa sta succedendo”.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Sì, sono d'accordo con Crisanti. Mi sono chiesta anch'io come mai da un giorno all'altro tutto (o quasi) sia diventato possibile. Prima tanta chiusura, poi tanta apertura. Perplessa è la parola che mi si addice. Spero che il tempo, questo tempo, passi in fretta senza lasciar dietro a sé troppi guai.

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