Iscriviti

Coronavirus, bollettino Italia: oggi 8 novembre 14.842 nuovi casi e 634 decessi

Continuano a calare i ricoverati in terapia intensiva a causa del Covid-19, che oggi fanno registrare meno 37 unità. Giù anche i ricoveri ordinati di 443 unità. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 149.232 tamponi, rapporto positivi/test al 9,9%.

Cronaca
Pubblicato il 8 dicembre 2020, alle ore 17:43

Mi piace
0
0
Coronavirus, bollettino Italia: oggi 8 novembre 14.842 nuovi casi e 634 decessi

La pandemia provocata dal coronavirus Sars-CoV-2 continua a mietere vittime e contagi in tutto il mondo, anche in Italia, dove però si assiste ad una graduale stabilizzazione dei contagi. Nella giornata di oggi 8 dicembre sono stati registrati 14.842 nuovi casi e 634 decessi a causa del Covid-19.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 149.232 tamponi e il rapporto tra positivi trovati e test effettuati è del 9,9%. Tale dato è in calo del 2,4% rispetto a ieri 7 dicembre.  I casi attualmente positivi sul territorio nazionale diventano così 737.525. Di questi, 30.081 sono i pazienti ricoverati in ospedale con sintomi, mentre 3.345 si trovano nei reparti di terapia intensiva. 

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria nel nostro Paese si sono registrati 1.757.394 infezioni provocate dal Sars-CoV-2 mentre sono 61.240 i decessi da inizio pandemia. Il Ministero della Salute, insieme al Governo, continua a tenere sotto costante controllo la situazione epidemiologica, introducendo e allentando le restrizioni a seconda del livello raggiunto dai contagi. 

Veneto, la regione con più casi giornalieri

Oggi 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, la regione con più casi giornalieri è il Veneto, che nelle ultime 24 ore ha fatto registrare 3.145 nuovi positivi. La situazione migliora invece in Lombardia, dove nella giornata appena trascorsa le autorità sanitarie hanno registrato 1.656 nuove infezioni. Per il secondo giorno consecutivo i nuovi contagiati rimangono sotto le mille unità in Piemonte, che registra 952 persone positive al virus nelle ultime 24 ore. Anche al Sud, precisamente in Puglia, si vede un miglioramento della situazione, e anche qui oggi 8 dicembre i contagi sono sotto le mille unità. In particolare sul territorio pugliese sono stati eseguiti oltre 9.000 tamponi nella giornata appena trascorsa, trovando 915 positivi

Le regioni Lombardia e Piemonte poi sono uscite da pochi giorni dalla fascia di rischio rossa, per cui è terminato il lockdown totale. La misura restrittiva ha fatto si che l’epidemia tornasse sotto controllo. L’obittievo del Governo era proprio quello di riportare la situazione a livelli accettabili entro le feste di Natale in tutto il Paese, e la strada intrapresa sembra dare i primi risultati. Nonostante tutto ancora per diverso tempo dovranno adottarsi restrizioni piuttosto importanti se non si vuole che la curva epidemia risalga in maniera incontrollata. 

Federazione mondiale del farmaco: “In estate immunità di gregge”

Secondo la Federazione italiana del farmaco a breve potremo avere sul mercato una decina di vaccini che potranno aiutarci a combattere meglio la pandemia. In estate dovremo quindi arrivare alla cosiddetta “immunità di gregge” proprio grazie alle cure che saranno messe a disposizione della gente. In Italia le prime dosi di vaccino anti Covid dovrebbero arrivare entro la metà di gennaio, mentre proprio oggi 8 dicembre è cominciata la vaccinazione contro il Sars-CoV-2 nel Regno Unito

Intanto l’Ordine dei medici italiano ha comunicato le cifre dei sanitari deceduti a causa del Covid-19 nel nostro Paese dall’inizio della pandemia. Questi ultimi sono 237, il che fa capire che anche le persone impegnate tutti i giorni a combattere la malattia rischiano la vita per salvare quella dei pazienti. Per questo ci vuole ancora la massima attenzione da parte di tutti, questo è l’invitò che i governi di tutto il mondo rivolgono alla popolazione ogni giorno.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - In Italia i casi di infezione da Sars-CoV-2 sembrano diminuire, ma bisogna comunque tenere la guardia ancora alta. Soprattutto è bene che durante le prossime festività natalizie non ci si rilassi troppo, anche perché non saranno consentiti banchetti, feste e cenoni vari. Tutto si dovrà svolgere nella massima sobrietà, altrimenti potremo avere la terza ondata a gennaio, con conseguenze disastrose sull'economia e sulla società. Facciamo tutti la nostra parte. Rinunciamo a qualcosa oggi per vivere meglio nel prossimo futuro.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!