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Coronavirus, bollettino Italia: oggi 11 dicembre 18.727 nuovi casi e 761 decessi

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 190.416 tamponi. Calano i ricoveri in terapia intensiva di 26 unità, giù anche i ricoveri ordinari a causa del Covid di 526 unità. Rapporto positivi/test effettuati stabile al 9,8%

Cronaca
Pubblicato il 11 dicembre 2020, alle ore 20:47

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Coronavirus, bollettino Italia: oggi 11 dicembre 18.727 nuovi casi e 761 decessi

Continuano a rimanere stabili in Italia i contagi da Sars-Cov-2, anche se oggi 11 dicembre si registra un leggero aumento, questo dovuto ad un numero di più alto di tamponi che sono stati effettuati. Nelle ultime 24 ore nel nostro Paese sono stati eseguiti infatti 190.416 test per l’infezione Covid e sono state trovate positive altre 18.727 persone. Rimane ancora alto il numero dei decessi che è di 761 unità. Valori positivi si registrano ancora nelle terapia intensive, dove nella giornata appena trascorsa si è verificato un ulteriore calo di 26 unità. Segno meno anche per i ricoveri ordinari che registrano una diminuzione di 526 unità. Rimane stabile al 9,8% il rapporto tra test effettuati e positivi trovati.

I casi attualmente positivi sono 690.323. Di questi, 28.562 sono i pazienti ricoverati in ospedale con sintomi e 3.265 quelli in terapia intensiva. In totale dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati registrati 1.805.873 casi di Covid-19 e 63.387 vittime. La situazione viene costantemente monitorata dalle autorità sanitarie nazionali e dallo stesso Ministero della Salute.

Da domenica Lombardia in zona gialla

La regione che fa registrare il maggior numero di casi su base giornaliera è il Veneto, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 3.883 nuovi casi. La Lombardia vede un leggero aumento delle nuove infezioni rispetto a ieri 10 dicembre: qui oggi 11 dicembre le autorità sanitarie hanno trovato altre 2.983 persone positive al coronavirus Sars-CoV-2. Anche il Piemonte fa i conti con un nuovo aumento dei casi giornalieri, e infatti qui nelle passate 24 ore si sono registrati 1.553 contagi. Pur se in Italia, come già detto in apertura, la situazione sembra stabilizzarsi sempre di più, in alcune regioni i numeri continuano ad essere troppo alti.

Basti pensare a quanto sta succedendo in Puglia, che dopo alcuni giorni sotto la soglia delle mille unità, oggi 11 dicembre ha fatto registrare 1.813 nuovi casi. Le provincie più colpite risultano essere quelle di Bari e Foggia, ma un significativo aumento vi è stato anche in provincia di Brindisi, con oltre 200 casi nelle ultime 24 ore. Da domenica la Lombardia, visti i numeri in miglioramento ormai da settimane, lascerà la zona arancione per essere inserita in quella gialla.

In Valle D’Aosta previste altre aperture

Da domani, sabato 12 dicembre, in Valle D’Aosta entrerà in vigore la specifica legge regionale che permette al governo locale altre aperture. Nella regione autonoma i contagi sembrano essersi stabilizzati, anzi la curva sarebbe addirittura in calo, per cui si sta pensando di riaprire ristoranti e bar dal prossimo 16 dicembre. Proprio la Valle D’Aosta nelle settimane precedenti ha impugnato il Dpcm emanato dal Premier, Giuseppe Conte, affermando che sulla base dell’autonomia stabilita la regione può intraprendere le scelte che ritiene più necessarie per il suo territorio.

Il Governo italiano per queste festività natalizie ha scelto la linea della prudenza, per cui ha voluto mantenere la maggior parte delle restrizioni, come il coprifuoco notturno dalle 22:00 alle 5:00 e le regole che impediscono assembramenti di qualsiasi natura nei centri abitati. L’obiettivo è quello di arrivare a gennaio 2021 con numeri molto contenuti e di evitare così una terza ondata già nei primi mesi del 2021.

Sarà infatti proprio quello il periodo in cui in Italia arriveranno i primi vaccini anti Covid che potrebbero rappresentare davvero la svolta della lotta alla pandemia. Fino ad allora dovrebbero essere mantenuti restrizioni più o meno stringenti nella maggior parte dei paesi europei, Italia inclusa.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Contagi stabili in Italia ma cresce l'attenzione verso alcune regioni che continuano a mostrare numeri ancora molto alti. Ciò ci fa capire che siamo ben lontani dalla fine dell'emergenza e che molto probabilmente per i prossimi mesi rimarranno queste restrizioni più o meno stringenti della libertà personale. Si tratta di misure necessarie, le uniche al momento, che ci consentono di portare sotto controllo la pandemia. La svolta, forse, arriverà proprio con i vaccini.

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