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Roma

Coronavirus, bloccati i concorsi pubblici a Roma

Al fine di limitare i casi di contagio da Coronavirus, Virginia Raggi ha annunciato che il Comune di Roma ha deciso di attuare, da oggi 24 febbraio, una misura preventiva con l'obiettivo di tutelare i cittadini.

Cronaca
Pubblicato il 24 febbraio 2020, alle ore 13:29

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Coronavirus, bloccati i concorsi pubblici a Roma

Coronavirus, questo è il nome del virus che da giorni sta generando il panico. Anche in Italia sono stati registrati numerosi casi di contagio e, purtroppo, di decessi. Al fine di limitare la diffusione del virus il governo ha invitato la popolazione ad usare una serie di accorgimenti sanitari. La perizia più ragguardevole è stata adottata dal Consiglio dei Ministri e dal sindaco di Roma, Virginia Raggi.

Con l’obiettivo di contenere un eventuale contagio di massa e in attesa dei provvedimenti di attuazione del Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri, nella seduta di sabato 22 febbraio il governo ha deciso di adottare una misura per isolare i comuni nei quali si sono registrati casi di infezione. La seduta del CdM (Consiglio dei Ministri) si è tenuta presso la sede della Protezione Civile ed ha avuto una durata di 4 ore circa.

In questa fascia temporale si è discusso sulla preoccupazione principale, ovvero che il virus possa essere trasmesso da un soggetto ad un altro tramite il semplice contatto fisico. Sono state pertanto annullate tutte le gite scolastiche previste e, in alcuni comuni, sono state chiuse le scuole nella settimana dal 24 al 29 febbraio. In particolar modo è stata applicata una procedura di sospensione momentanea dei concorsi pubblici che si sarebbero dovuti tenere nei prossimi giorni nella città di Roma.

Il sindaco Raggi annuncia il blocco dei concorsi pubblici

Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha firmato l’ordinanza che blocca i concorsi pubblici che si dovevano svolgere nei prossimi giorni nella capitale. La volontà è quella di limitare i casi di infezione dovuti al Coronavirus, che potrebbero aumentare. I casi che si sono registrati fino ad oggi si sono verificati soprattutto nelle regioni di Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna.

I primi concorsi pubblici che sono stati bloccati sono quelli che avrebbero avuto luogo il 24, 25 e 26 febbraio presso la scuola di formazione del corpo di Polizia di via di Brava. Ad essere però bloccate saranno, così come è possibile leggere nell’ordinanza, “tutte le altre procedure concorsuali a carattere nazionale che si svolgeranno nel territorio di Roma Capitale“.

Cos’è il Coronavirus: un breve cenno

Il Coronavirus, nato in Cina, sta causando grave preoccupazione in tutto il mondo. Il nome scientifico è Sars-Cov-2. I sintomi che è possibile rilevare nei soggetti che sono affetti da questo virus sono: il comune raffreddore, febbre, tosse, difficoltà respiratorie. I casi nei quali questo virus ha rivelato sintomi che hanno maggiormente destato la preoccupazione e l’attenzione del personale medico-sanitario preposto alla cura dei pazienti sono quelli in cui l’infezione ha mostrato problematiche inerenti alle sindrome respiratoria acuta grave.

Le notizie che quotidianamente ci vengono date dai principali mezzi di informazione di massa ci hanno riportato le informazioni raccolte finora su questo virus: esso può portare il paziente a soffrire di insufficienza renale, fino al sopraggiungere del decesso. Fino a questo momento i casi più rilevanti, che hanno portato alla morte dei soggetti che avevano contratto il virus, hanno riguardato persone debilitate come gli immuno-depressi o coloro che si stavano sottoponendo a sedute di chemio-terapie.

Il nome dato al virus deve la sua origine alle punte a forma di corona che sono presenti sulla sua superficie. Questo virus si trova principalmente in animali come cammelli o pipistrelli, ma il contagio può raggiungere anche l’uomo. Il virus si trasmette attraverso contatti diretti personali, come toccare o stringere la mano e portarla alle mucose. Tuttavia la maggior parte delle persone che hanno contratto il Coronavirus sono guarite.

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Cosa ne pensa l’autore
Samanta Scherini

Samanta Scherini - Credo sia normale avere paura di qualcosa che non si conosce. Una nuova malattia che causa decessi genera, comprensibilmente, del timore. È bene, però, non dare vita ad un isterismo di massa che potrebbe portare le persone a divenire preda del panico. Le conseguenze sono visibili: mascherine esaurite e supermercati presi d'assalto. Le precauzioni sono doverose verso se stessi e verso gli altri, ma il panico rischia di creare solo uno spauracchio che diviene ogni giorno più potente.

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