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Corigliano-Rossano: tenta di abusare di sua moglie e sua figlia, arrestato

Un uomo extracomunitario di 43 anni è stato bloccato dalla Polizia di Stato di Corigliano-Rossano, mentre tentava di abusare sessualmente di sua moglie ventisettenne e della loro bambina di appena 3 anni.

Cronaca
Pubblicato il 22 agosto 2021, alle ore 13:15

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Corigliano-Rossano: tenta di abusare di sua moglie e sua figlia, arrestato

Un uomo extracomunitario di 43 anni è stato bloccato dalla Polizia di Stato in servizio al Commissariato di Corigliano-Rossano e del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Settentrionale, mentre stava abusando sessualmente di sua moglie ventisettenne, personale allertato dalle urla strazianti della donna e dal pianto disperato di una bambina nel passeggino, mentre transitava nella frazione Schiavonea agro di Corigliano-Rossano impegnato nel servizio di controllo del territorio. 

Sul luogo incriminato venivano tempestivamente inviate unità di supporto, anch’esse impegnate nei predetti servizi di controllo e appartenenti al Commissariato di Corigliano-Rossano, quali la Squadra Volante e la Squadra di Polizia Giudiziaria.

La donna, visibilmente sotto choc, ha dichiarato di essere stata ferita alla testa con una pietra e trascinata con la forza nel terreno dal coniuge, incurante delle lacrime della bambina terrorizzata, dopo aver ricevuto dal padre aguzzino uno schiaffo così forte da farla scaraventare a terra.

La signora ha inoltre raccontato di essere stata ripetutamente stuprata dal suo carnefice, e che inizialmente l’uomo avrebbe tentato di violentare anche la loro figlioletta di appena 3 anni, un particolare raccapricciante che ha portato le forze dell’ordine ad arrestare il soggetto, e notiziato il P.M. della Procura di Castrovillari, è stato condotto nella Casa Circondariale di Castrovillari a disposizione dell’A.G. inquirente. 

Mentre, le due vittime sono state trasportate all’Ospedale “Guido Compagna” di Corigliano, dove il personale sanitario ha accertato diverse contusioni ed abrasioni a carico della giovane donna, con una prognosi di 8 giorni e rifiuto del ricovero.

La violenza domestica, rappresenta una vera e propria violazione dei diritti umani, e i servizi sociali hanno registrato un forte aumento dei casi di durante i mesi della pandemia, in quanto l’isolamento e la convivenza forzata, hanno esacerbato situazioni al limite che sono divenute poi esplosive, in particolare per le donne e per i figli minori, vittime di abusi.

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Cosa ne pensa l’autore
Rossana Lucente

Rossana Lucente - La famiglia dovrebbe essere un luogo sicuro, intriso di affetto e protezione, e gli eventuali pericoli dovrebbero provenire soltanto dal mondo esterno. Invece, la casa coniugale, diventa spesso teatro di violenza verbale, fisica, psicologica ed economica, perpetrata generalmente dall'uomo nei confronti della fidanzata, moglie, compagna, e quello che risulta ancora più agghiacciante è la violenza sessuale inflitta ai figli.

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