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Copriti o ti uccido: questo è il post che condivideva il marito di Giulia Lazzari prima di ucciderla

Il marito di Giulia Lazzari condivideva dei post che incitavano l'omicidio della propria anima gemella qualora non vestisse in modo adeguato. I post sono diventati realtà: lei non c'è più!

Cronaca
Pubblicato il 18 ottobre 2019, alle ore 20:07

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Copriti o ti uccido: questo è il post che condivideva il marito di Giulia Lazzari prima di ucciderla

Si chiama Roberto Lo Coco e i suoi post pubblicati su Facebook sono stati condivisi da tutti in quanto suscitano terrore ed indignazione. Tre mesi prima che uccidesse la moglie condivideva un post che in sintesi invitava l’anima gemella a non mettere abiti particolarmente attraenti perché in questo modo avrebbe evitato 30 anni di carcere per omicidio. Detto fatto: sono passati solo tre mesi ed è successo proprio quello che aveva condiviso. 

Giulia Lazzari, di 23 anni, è morta dopo 9 giorni di ricovero a causa dello strangolamento. A portare a termine il folle gesto è stato proprio il marito Roberto. Il post incriminato riportava: “Mettiti una felpa lunga e larga e un pantalone largo così non si vedranno le forme del tuo corpo. Perché se ti fai bella, ti guardano tutti, invece così no e io risparmio 30 anni di galera per omicidio“. 

Omicidio Giulia Lazzari: il post su Facebook di Lo Coco diventa virale

Il post risultava uno screenshot pubblicato da una pagina Facebook chiamata “Il ragazzo psicopatico”. Roberto Lo Coco è stato arrestato per l’omicidio. Risultava disoccupato e con problemi di tossicodipendenza. Dopo aver strangolato Giulia, avrebbe tentato il suicidio impiccandosi, ma i soccorsi, chiamati dal fratello di Roberto, glielo hanno impedito. 

Il delitto sarebbe avvenuto perché non avrebbe accettato la separazione. Su Facebook ha pubblicato il suo sfogo due giorni prima della tragica violenza. Tra le frasi riportate in un italiano completamente sgrammaticato, si evince chiaramente il riferimento alla separazione. La incrimina del fatto che lo ha trattato come spazzatura e che in pochi mesi avrebbe cancellato una storia durata 7 anni.

Sabato 19 ottobre si terrà una fiaccolata in onore di Giulia. Si partirà verso le ore 19.30 dalla piazza Politeama di Adria e il sindaco poggerà un mazzo di fiori su una panchina arancione, simbolo della violenza contro le donne. 

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Ho letto di persona i post che ha condiviso questa persona su Facebook e, con il senno di poi, mettono i brividi. Speriamo che Facebook prenda seri provvedimenti perché non è la prima volta che si annunciano delle violenze sul social: a volte vengono bannati contenuti completamente innocui, ma non le cose serie.

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