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Continuano a morire i medici per il Covid-19. Siamo a quota 80

Si allunga purtroppo la lista dei medici e del personale sanitario che continua a morire a causa dell'infezione da virus Covid-19 all'interno dei nosocomi pubblici e privati in tutta Italia.

Cronaca
Pubblicato il 5 aprile 2020, alle ore 18:49

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Continuano a morire i medici per il Covid-19. Siamo a quota 80

Si allunga purtroppo di ora in ora la lista dei camici bianchi morti per infezione respiratoria causata da Coronavirus. Sono ormai 80 in tutta Italia i medici morti dall’inizio della pandemia e, fra questi, tanti sono medici di base. Uomini e donne che si trovano da svariate settimane in prima linea e che hanno visitato molti pazienti sia negli ambulatori oppure a domicilio nelle abitazioni private delle persone.

Si tratta infatti di figure molto familiari oltre che rassicuranti, soprattutto nei piccoli centri urbani o nelle periferie cittadine, dove il medico di famiglia è un punto di riferimento per tutta la comunità. Medici mandati al fronte disarmati oppure con protezioni molto scarse o inadeguate e, a volte, senza nemmeno quelle. Oltre a loro, anche centinaia di operatori OSS oppure infermieri professionali sono già stati contagiati e molti, purtroppo, sono deceduti.

Come denuncia in un’intervista sulla TV pubblica il segretario nazionale dei medici di medicina generale, il dottor Silvestri, il ministero della Salute ha dato parere negativo alla fornitura di dispositivi protettivi individuali ai medici di famiglia perché manca una relazione sui costi. Una questione burocratica inutile e tutto ciò dopo aver appena perso un amico medico durante lo svolgimento del suo lavoro.

Anche il dottor Silvestri si dice pronto a chiudere gli ambulatori che non sono parte fondamentale dei livelli essenziali di assistenza, tutto ciò senza mezzi termini oppure giri di parole inutili. Anche il dottor Filippo Anelli – il presidente dell’Ordine dei Medici – afferma nell’intervista che oltre alle protezioni sicure e certificate per il personale medico ci vogliono anche tamponi ogni 5 giorni di esposizione ad eventuali contagiati da Covid-19.

La prima linea dei medici chiede nuove regole e protezioni anche nei reparti non Covid-19, poiché, possono esserci pazienti asintomatici. Tra le vittime del Coronavirus contiamo purtroppo anche tanti infermieri professionali, 25 quelli morti finora, mentre sono oltre 11 mila gli operatori sanitari contagiati. Purtroppo, c’è chi è convinto che se facessero il test tutti quelli che da settimane lavorano giorno e notte per salvare vite, almeno il 10% risulterebbe positivo.

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Cosa ne pensa l’autore
Carlo Crescenzi

Carlo Crescenzi - Non è tollerabile che il personale sanitario non abbia neppure i dispositivi di protezione individuale pur stando a contatto con pazienti contagiati o probabilmente asintomatici. Stanno morendo anche i medici di famiglia, gli infermieri e gli OSS a causa della burocrazia! In un paese come l'Italia, tutto ciò non dovrebbe accadere nel 2020!

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