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Roma

Conte, tra una consultazione e l’altra, incontra il Papa che gli regala un rosario

Conte ieri, durante una pausa a Palazzo Chigi, si è recato al funerale del cardinal Silvestrini. In sacrestia, al termine del rito funebre, ha incontrato brevemente Papa Bergoglio.

Cronaca
Pubblicato il 31 agosto 2019, alle ore 12:19

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Conte, tra una consultazione e l’altra, incontra il Papa che gli regala un rosario

Il premier incaricato Giuseppe Conte ha partecipato ai funerali del cardinal Achille Silvestrini, celebrati ieri nella Basilica Vaticana, occasione per incontrare il Papa e chiedere una benedizione per il governo giallo-rosso che sta nascendo. Una corona del rosario, benedetta e ricevuta in dono dal Pontefice, accompagnerà il premier nei prossimi giorni.

A confermare l’incontro di Papa Bergoglio con Giuseppe Conte, “a margine delle esequie del cardinale Achille Silvestrini“, è stato il portavoce vaticano Matteo Bruni. L‘incontro è stato breve, il tempo di “un saluto” e del ricordo affettuoso della “figura del cardinale”, conosciuto personalmente da Conte, a Villa Nazareth.

Lo sguardo della Chiesa sulla politica italiana 

La Chiesa osserva quanto sta accadendo nella politica italiana ed è interessata a ciò che, in questi giorni, sta avvenendo a Palazzo Chigi, nelle consultazioni: pur essendo cauta nell’esprimersi, qualche preoccupazione ce l’ha.

L’arcivescovo di Taranto, che riveste anche l’incarico di presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, monsignor Filippo Santoro, riconosce che nei discorsi del clero è inevitabile la “questione governo“. Intervistato da Adnkronos, Santoro non esita a definire “complessa e complicata” la situazione, tenendo conto anche di come Luigi Di Maio ha cercato di rallentare gli avvenimenti. È chiaro, ha affermato l’arcivescovo di Taranto, per le chiare “ragioni espresse dalle parti che questo accordo sta avvenendo non per un piano politico condiviso ma per evitare di andare alle elezioni”.

Anche mons. Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, è cauto nel trarre delle conclusioni. Riconosce però che il discorso di Giuseppe Conte sul nuovo umanesimo gli è piaciuto ed è stato da lui apprezzato mentre, per quanto riguarda il ricorso alla piazza di Matteo Salvini, si è detto decisamente contrario.

Mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Trapani, coglie l’occasione per lanciare un nuovo appello a tutte le istituzioni, nazionali e internazionali, perché volgano lo sguardo ai migranti. Secondo il vescovo, le politiche devono essere capaci di far fronte alla “condizione dei poveri del Mediterraneo”.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Possa Conte stringere tra le sue mani la corona ricevuta in dono, non per alzarla come bandiera capace di far seguaci, ma per sentire dentro di sé che la Madre di Dio gli è vicina e lo protegge se opera secondo quanto gli ha suggerito il cuore quando ha parlato di nuovo umanesimo.

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