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Consonno, città fantasma in vendita per 12 milioni di Euro

Pubblicato in Internet l’annuncio di vendita di Consonno, piccolo borgo rurale nel Lecchese. Prezzo di partenza 12 milioni di Euro. La storia di uno strano investimento andato male

Cronaca
Pubblicato il 13 settembre 2014, alle ore 15:25

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Consonno, città fantasma in vendita per 12 milioni di Euro

“Vendesi in Provincia di Lecco 30.000 mq edificabili”: è questo il testo dell’annuncio on line apparso sul sito di vendita Subito.it e inserito dal gruppo Zandonà su mandato della proprietà. Si tratta di Consonno, frazione del comune di Olginate in provincia di Lecco. Un piccolo borgo attualmente abitato solo da un abitante che vive nella canonica della chiesa di San Maurizio. Il prezzo richiesto per la vendita è di 12 milioni di Euro, ma con i presupposti che una demolizione completa, ad esclusione della chiesa e della canonica, e la successiva edificazione di residenze, locali commerciali e hotel possano fruttare anche 14 milioni di Euro.

Questo annuncio ha riportato alla luce la storia di questo paese fantasma che negli anni settanta fu acquistato dal Conte Mario Bagno il quale fece demolire tutte le abitazioni esistenti, costringendo i 200 abitanti ad emigrare, e realizzò una “città dei balocchi” spianando anche parte di una collina per migliorare la vista panoramica.

La mente del Conte ideò un luogo che doveva attirare gente da tutte le parti del mondo; furono costruiti in cinque anni locali commerciali e di divertimento, un hotel, oltre a costruzioni non tipicamente brianzole come un minareto, una pagoda cinese, sfingi egiziane e un accenno di castello medievale all’ingresso. Il progetto prevedeva anche un circuito automobilistico che non fu mai realizzato. Nei primi anni, complice anche la novità, la città dei balocchi ebbe un discreto successo con molti personaggi famosi che facevano a gara per andare a Consonno.

Ma finita l’euforia iniziale iniziò il lento declino, complici anche alcune frane che impedivano un accesso agevole a Consonno. Erano gli anni ottanta e da allora, da città del divertimento, Consonno diventò città fantasma. Nel 2007 i partecipanti ad un rave party non autorizzato distrussero tutto quello che c’era dando forse il colpo di grazia ad un eventuale idea di rinascita.

Da allora l’accesso al borgo è possibile solo a piedi o in bicicletta, ad esclusione della domenica quando viene consentito l’accesso alle auto per raggiungere il piccolo cimitero. Questo il passato di Consonno; per conoscere quale sarà il futuro di questo paese fantasma dovremmo attendere che la vendita vada in porto, ma visto i tempi ci vorranno sicuramente anni.

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