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Como: muore a 26 anni Angelica, guerriera della battaglia contro la fibrosi cistica

Grazie ad una iniziativa di Angelica Angelinetta, erano stati raccolti ben 80 mila euro per contribuire alla ricerca contro la fibrosi cistica, di cui la 26enne soffriva sin dalla nascita.

Cronaca
Pubblicato il 23 ottobre 2018, alle ore 19:23

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Como: muore a 26 anni Angelica, guerriera della battaglia contro la fibrosi cistica

Angelica Angelinetta, 26enne di Dongo, in provincia di Como, è deceduta a causa di una malattia incurabile con la quale conviveva dalla nascita: la fibrosi cistica. Con i suoi post sui social, iniziative in cui era sempre in prima linea per la ricerca sulla fibrosi cistica, la giovane era diventata una vera e propria paladina. 

Tra gli ultimi post di Angelica su Facebook, vi è quello del 14 Ottobre scorso in cui posta la locandina di «Fai fiorire il ciclamino della ricerca», ennesima iniziativa realizzata per sostenere la battaglia contro la fibrosi cistica. Angelica Angelinetta ha convissuto con questa malattia sin dalla nascita, fino a portarla via dopo innumerevoli battaglie. “Fate donazioni per la ricerca se volete ricordarla“, questo è l’appello che caldeggiano i suoi familiari.

Simbolo della lotta alla fibrosi

Angelica, come detto, era diventata una paladina e il simbolo della lotta alla fibrosi cistica. Tra i modi per raccogliere fondi destinati alla ricerca, la giovane aveva ideato la Marafibrositona, ossia una corsa con fini non competitivi, sulla riva del lago di  Como. Lo scorso settembre, la maratona è giunta alla quarta edizione e, nonostante le precarie condizioni di salute, Angelica era lì presente. Una giornata assolutamente memorabile, con una raccolta fondi da record, circa 83 mila euro. “Sono incredula, è fantastico“, aveva commentato la giovane 26enne, ringraziando tutti i partecipanti.

La giovane è morta, rispondendo fino all’ultimo a domande e messaggi di incoraggiamento, che arrivavano dal web, senza mai perdere il sorriso e la voglia di combattere. “Sono nata con la fibrosi cistica tra le braccia di due genitori meravigliosi. Mi hanno riempita di dolcezza e forza ogni giorno, mi hanno curata con precisione e determinazione – scriveva Angelica – Crescere con questa malattia significa capire che vivere è la cosa più bella e rara al mondo e che i più, esistono solamente.” Infine, il suo messaggio di presentazione si chiudeva con l’invito a sostenere la ricerca.

Gli appelli di Angelica sono adesso ripetuti dai suoi familiari come un mantra. Proprio in occasione dei funerali della giovane, la famiglia ha chiesto a chiunque voglia ricordare la 26enne di non comprare fiori, ma di devolvere un’offerta sul portale fibrosicisticaricerca.it, per continuare il sogno di Angelica: sconfiggere la malattia.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Persone come Angelica sono assolutamente da ammirare e apprezzare, in quanto nonostante combattano ogni giorno con una malattia incurabile, hanno la forza di occuparsi degli altri e portare avanti con onore innumerevoli battaglie. Raggiungere 80 mila euro di donazioni per una malattia come la fibrosi cistica è un grande passo, che ovviamente deve essere portato avanti in onore di Angelica e delle tante persone che lottano.

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