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Como, madre colpisce con forbici il figlio appena nato: è accusata di tentato omicidio

Una giovane mamma 20enne è accusata di aver tentato di uccidere il figlio, appena partorito, con un paio di forbici. Accusata di tentato omicidio, è stata dichiarata incapace di intendere e di volere al momento dei fatti.

Cronaca
Pubblicato il 22 aprile 2021, alle ore 12:58

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Como, madre colpisce con forbici il figlio appena nato: è accusata di tentato omicidio

Nei prossimi giorni, davanti al gip di Como, comparirà una giovane madre, accusata di tentato omicidio aggravato dall’aver commesso i fatti nei confronti del proprio discendente.

La 20enne, infatti, lo scorso luglio, stando all’accusa, avrebbe tentato di uccidere il figlioletto appena partorito e la sua storia è stata raccontata dal quotidiano “Il Giorno”

L’accaduto

La giovane, dopo aver tenuto la sua gravidanza incredibilmente nascosta a tutti, ha partorito suo figlio, concepito con l’ex fidanzatino, non informato del bebè in arrivo, tentando, a suo dire, di recidere da sola il cordone ombellicale del piccolo con un paio di forbici di medie dimensioni, poi ritrovate, nel bagno dell’abitazione in cui vive con i genitori. 

La 20enne, è stata ritenuta incapace totalmente di intendere e di volere al momento dei fatti, seppur non socialmente pericolosa, a seguito di una consulenza clinica richiesta allo psichiatra Nicola Molteni dal sostituto procuratore di Como, Antonio Nalesso. Sin da subito la stabilità mentale della ragazza è stata, dunque, messa in dubbio e in seguito messa per iscritto, quindi accertata, seppur senza mai applicarle misure cautelari.  L’accusa, però, fornisce un’altra versione di quanto accaduto: quella che la ragazza, fuori di sè, avrebbe ferito in più parti il neonato con le forbici per ucciderlo. 

Sarebbero stati i genitori della giovane a fermarla, chiamando immediatamente il 118. I soccorsi, giunti nell’abitazione, sono riusciti a salvare il piccolo, colpito al collo, al petto, al volto, con lesioni alla lingua, in seguito affidato al Tribunale dei Minori e poi dato in adozione. Molto probabilmente nell’udienza che verrà fissata per maggio, la madre verrà assolta dall’accusa di tentato omicidio aggravato, per i fatti avvenuti poco meno di un anno fa, l’11 luglio 2020. Si spera, però, che venga trasferita in una struttura di cura. Nonostante la vicenda si sia conclusa, fortunatamente, con la salvezza del bebè, essa avrebbe potuto avere un triste epilogo e su questo è necessario riflettere.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una storia triste, macabra, che avrebbe potuto avere un epilogo più tragico per il piccolo. Per fortuna il bebè, nonostante le numerose ferite con le forbici procurategli dalla madre, è salvo ma è doveroso che la giovane venga condotta in una struttura di cura perché è evidente, attestato, che sia totalmente incapace di intendere e volere.

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