Iscriviti

Como: confessa l’omicida del giovane accoltellato durante la festa in paese per un gavettone

Hans Junior Krupe, 25 anni, stava giocando con l'acqua quando un 47enne di Fenegrò, infastidito, l'ha colpito ferendolo a morte. L'uomo è già stato arrestato.

Cronaca
Pubblicato il 18 giugno 2019, alle ore 08:25

Mi piace
4
0
Como: confessa l’omicida del giovane accoltellato durante la festa in paese per un gavettone

I carabinieri hanno già dato un nome all’uomo che domenica sera, durante la festa del Giugno Venianese, ha accoltellato Hans Junior Krupe un giovane di 25 anni residente a Veniano, in provincia di Como. Il diverbio che ha portato all’aggressione è avvenuto vicino a una fontana del parco comunale di Veniano.

L’omicida, G. L., 47enne residente a Fenegrò in provincia di Como, è stato arrestato dai carabinieri grazie ad alcune testimonianze e all’ammissione delle proprie responsabilità. Hans Junior Krupe, il 25enne accoltellato, era nato a Como da genitori olandesi.

I fatti

La grave aggressione è avvenuta nel parco comunale di Veniano, in una zona non molto visibile. I testimoni dicono di non aver sentito grida, rumori o altro che facesse pensare a una lite: hanno capito che era accaduto qualcosa solo per l’agitazione che si muoveva intorno a quel punto del parco.

Sembra che il grave episodio sia iniziato da uno scherzo: da una fontanella il 25enne avrebbe schizzato dell’acqua, gesto non gradito dall’omicida che l’ha colpito con un coltello a serramanico. Il giovane è rimasto sanguinante e inerte a terra, era cosciente, ma incapace anche di chiedere aiuto. 

Gli operatori del 118 l’hanno soccorso e portato all’ospedale Sant’Anna, ma la ferita a un fianco era troppo grave e, dopo un’ora, i medici del pronto soccorso hanno constatato la morte del giovane Hans Junior Krupe.

I carabinieri sono andati immediatamente alla ricerca dell’uomo che aveva aggredito il giovane. Dopo aver ascoltato i testimoni e visionato quanto il sistema di sorveglianza aveva fedelmente ripreso, si sono recati a Fenegrò, nella casa di G. L. che ha ammesso subito le proprie responsabilità. Gli abiti dell’uomo erano ancora sporchi di sangue: il coltello a serramanico con cui aveva colpito il 25enne, ancora imbrattato di sangue, è stato sequestrato. L’uomo è stato arrestato per omicidio e porto abusivo di arma bianca.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Credo che l'amarezza provata nel proprio animo per il gesto compiuto in un momento di stizza, abbia allontanato ogni pensiero di nasconderne le prove: anzi, forse l'essere stato identificato, il "meritare" l'arresto, gli ha dato un po' di pace. Penso sia difficile guarire dall'angoscia di aver ucciso un uomo, ma la riflessione e la presa di coscienza della preziosità della vita può portare ad aiutare altri a non compiere gesti simili.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!