Iscriviti

Commessa licenziata a causa del suo peso

Una ragazza di 28 anni di Lodi, è stata licenziata dopo sole 4 ore di lavoro, perché considerata poco agile a causa del peso. La ragazza aveva superato vari colloqui, prima di essere assunta e nessuno durante le ore di lavoro si è lamentato del suo operato.

Cronaca
Pubblicato il 28 gennaio 2019, alle ore 06:58

Mi piace
6
0
Commessa licenziata a causa del suo peso

Arianna Marchi, 28 anni di Lodi, è stata discriminata sul lavoro, dopo aver svolto solo 4 ore di lavoro, da uno dei responsabili della catena, che l’ha ritenuta non idonea a ricoprire il ruolo di commessa, a causa del suo peso. Per lui la ragazza era poco agile.

La storia è stata raccontata sui social network dalla zia della ragazza, Sabrina perché ritiene che la nipote sia stata discriminata.

Il licenziamento

Arianna ha ottenuto il lavoro dopo aver superato vari colloqui presso un’agenzia interinale, ritenendola idonea e qualificata a ricoprire il ruolo ricercato. Successivamente ha sostenuto un nuovo colloquio con un responsabile della catena che offriva il lavoro, ed anche in quel caso è stata ritenuta idonea a ricoprire il ruolo.
Ad Arianna viene offerto un contratto di prova di 6 giorni, a 8,77 euro all’ora per un totale di 24 ore per un ruolo da commessa. Martedì, della settimana scorsa, la ragazza inizia il suo primo giorno di lavoro alle 16:30; ha sistemato tutti gli scatoloni e quando ha terminato, ha ripulito tutto il suo reparto, terminando alle 20:30.

Durante il suo turno, nessuno l’ha seguita, nè si è lamentato del lavoro svolto; non appena torna a casa, però, riceve una telefonata dall’agenzia interinale, che le comunica il licenziamento, senza spiegarle il motivo, ma invitandola a recarsi in agenzia il giorno seguente per parlare di un argomento delicato.

Quando Arianna si presenta in agenzia le viene comunicato che anche se non ci sono stati problemi sul lavoro, un responsabile non l’ha ritenuta abbastanza agile a scaricare la merce dal camion, facendole intendere che il suo peso rappresentava un problema. Per la ragazza è stata un’umiliazione, ma per fortuna ha avuto vicino la sua famiglia a sostenerla ed anche innumerevoli messagi di solidarietà, dopo che la zia ha reso nota la vicenda

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - La ragazza ha superato vari colloqui, di cui uno con un responsabile della catena, quindi quando è stata assunta sapevano quale era il suo aspetto fisico e sapevano il ruolo che doveva ricoprire, perché l'hanno assunta? Inoltre, durante il turno, nonostante fosse il primo giorno, non è stata seguita da nessuno, né tanto meno qualcuno le ha detto di dover essere più veloce. Ed anche se fosse stata lenta, magari poteva non dipendere dal suo peso, ma solo perché era il primo giorno di lavoro. E' stata licenziata con troppa superficialità.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!