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Bologna

Colpo di sonno o distrazione: così è scoppiato l’inferno a Bologna

Un colpo di sonno al volante o un momento di distrazione sono considerati tra le possibili cause dell'incidente a Bologna, come dichiarato dal procuratore di Bologna Giuseppe Amato ai microfoni del Giornale Radio Rai.

Cronaca
Pubblicato il 7 agosto 2018, alle ore 20:53

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Colpo di sonno o distrazione: così è scoppiato l’inferno a Bologna

Il giorno dopo la terribile esplosione sul raccordo con la A14 a Bologna, causata da un incidente che ha coinvolto un’autocisterna, si stanno facendo indagini su cosa abbia potuto provocare la deflagrazione che ha causato la morte del conducente del Tir e il ferimento di circa 145 persone.

A parlare della dinamica dell’incidente è il procuratore di Bologna, Giuseppe Amato intervenuto al Giornale Radio Rai dicendo che l’incidente potrebbe essere stato causato da un colpo di sonno oppure da un momento di distrazione, ma che è ancora presto per dirlo. Intanto, su quanto accaduto, è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti.

Le indagini si stanno svolgendo e l’accusa sarebbe per disastro colposo e per omicidio, lesioni colpose stradali plurime. Per ora viene scartata l’ipotesi di un sequestro del tratto stradale in cui è avvenuto l’incidente. Il procuratore ha aggiunto che è stata fatta questa scelta per consentire alla società Autostrade di ripristinare la circolazione in quel tratto di strada.

Infine, il procuratore Giuseppe Amato ha anche parlato delle possibili accuse del cedimento parziale del ponte. Amato esclude anche che il crollo del ponte autostradale sia dovuto ad un difetto di costruzione dicendo che questa è una conseguenza immediata di un evento di devastanti proporzioni quale è quello che si è realizzato.

Nel corso della mattinata odierna il premier Giuseppe Conte si è recato all’Ospedale di Cesena per visitare i feriti più gravi che vi sono stati ricoverati. Il premier ha poi affermato di essere andato lì per accertare di persona le conseguenze sulle persone, sulle cose e sui luoghi del terribile incidente di ieri, rispetto alla dinamica che si è prospettata e realizzata. Ha detto anche che possiamo ritenerci fortunati per le conseguenze del terribile incidente, ma i feriti sono tutti in via di guarigione, sotto controllo. Ha ringraziato la macchina dei soccorsi dicendo che è stata fantastica, il personale sanitario e i soccorritori.

La visita di Conte è stata un modo per essere vicino alle persone e ai familiari che hanno subito conseguenze e testimoniare la vicinanza del governo.

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Cosa ne pensa l’autore
Sabrina Bretoni Piazza

Sabrina Bretoni Piazza - Andrea Anzolin è l'unica vittima dell'esplosione a Bologna che ha innescato un vasto incendio all'altezza di Borgo Panigale ed è l'autista del tir che trasportava materiale infiammabile. Era un dipendente dell'azienda “Loro” di Lonigo, in provincia di Vicenza, che produce e commercia carburante. Il 42enne era considerato un autista esperto visto che da molti anni guidava mezzi che trasportavano materiale infiammabile. L'uomo era sposato, senza figli. Le mie condoglianze alla moglie.

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