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Cocaina nascosta nei preservativi. Era diretta alle poste del Vaticano

Bloccato alla dogana tedesca un pacco con all'interno 14 preservativi pieni di droga destinato all'Ufficio Postale del Vaticano. Sconosciuti i destinatari del pacco che non si sono presentati all'ufficio postale. Continuano le indagini.

Cronaca
Pubblicato il 25 marzo 2014, alle ore 11:58

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Cocaina nascosta nei preservativi. Era diretta alle poste del Vaticano

L’ingegno dei trafficanti di droga è veramente sorprendente e non finisce di stupire inquirenti e lettori.

È stato, infatti, intercettato alla dogana tedesca lo scorso 19 gennaio un pacco indirizzato all’ufficio postale del Vaticano con all’interno un contenuto piuttosto singolare visto il destinatario del pacco: 14 preservativi. Un funzionario del Ministero della Finanza di Berlino ha, però, confermato solo domenica scorsa la notizia a Bild dichiarando che all’interno dei preservativi c’era della cocaina per un totale di 340 grammi del valore di circa 40.000 euro.

I trafficanti hanno inserito la sostanza stupefacente in formato liquido all’interno dei profilattici per evadere i controlli. Il pacco, proveniente dal Sud America è stato, però, utilizzato dalle autorità per cercare di incastrare i trafficanti e risalire ai veri destinatari della missiva dal momento che non vi era alcun nome né indirizzo indicato sul pacco. Il pacchetto è stato, quindi, regolarmente consegnato alle poste Vaticane per tendere una trappola a colui che si sarebbe presentato per ritirarlo. I trafficati si sono, però, rivelati più furbi, ed essendo evidentemente stati informati dell’accaduto non si sono presentati all’ufficio postale.

Le forze dell’ordine stanno, comunque, continuando ad indagare sulla vicenda in collaborazione con gli agenti dell’Interpol con la speranza di incastrare a breve i fantasiosi trafficanti. Al momento non sono stati rivelati ulteriori dettagli dal momento che le indagini sono ancora in corso, ma resta da chiarire se si siano verificati in passato consegne di stupefacenti con le stesse modalità e come abbiano fatto i trafficati ad essere informati delle operazioni delle autorità.

Potrebbero arrivare già nei prossimi giorni ulteriori sviluppi della vicenda.

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