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Milano

Ciro Grillo, la versione della madre della ragazza: "L’amica voleva tacere le violenze"

Il sito La Verità pubblica la deposizione resa dalla madre della presunta vittima alle forze dell'ordine dopo la denuncia fatta dalla figlia per le violenze che avrebbe subito da 4 ragazzi, tra cui Ciro Grillo.

Cronaca
Pubblicato il 4 maggio 2021, alle ore 13:27

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Ciro Grillo, la versione della madre della ragazza: "L’amica voleva tacere le violenze"

Continua ad arricchirsi di particolari e dettagli la vicenda che ha visto protagonista, suo malgrado, una giovane studentessa italo-norvegese avvenuta nel luglio del 2019 in Costa Smeralda. La ragazza ha denunciato 4 ragazzi, tra cui il figlio di Beppe Grillo, per violenze ed abusi. Dopo i verbali della denuncia della giovane, sono stati resi noti anche quelli della madre della presunta vittima. 

Sono tutti di Genova, vivono lì e sono figli di potenti” questo avrebbe detto la studentessa alla madre una volta fatto ritorno a Milano, dopo giorni da quella terribile notte durante la quale – a suo dire – sarebbe stata oggetto di violenze di gruppo. Una denuncia che arriva dopo giorni di turbamenti ed angosce. 

Sul sito La Verità oggi si leggono i verbali della dichiarazioni rese dalla madre della giovane che racconta ulteriori retroscena e dettagli. Come quelli ad esempio relativi ai vestiti che indossava quella sera la figlia, che però la madre, ancora non a conoscenza dei fatti, aveva lavato e disfatto la sua valigia una volta tornati a Milano. 

Il racconto della donna prosegue, dicendo che in occasione di una sua visita ginecologica il 25 luglio del 2019 aveva insistito per portare con sé la figlia. Dopo la visita medica della ragazza, la ginecologa suggeriva di recarsi immediatamente alla Mangiagalli, clinica specializzata in violenze sessuali, per sottoporsi ad esami specifici. 

Madre e figlia sono state lì fino a tarda notte, per poi ritornarci per parlare con gli psicologi e gli assistenti sociali. Quindi subito dopo la denuncia alle forze dell’ordine. La ragazza inizialmente non ricordava bene i nomi dei ragazzi, poi ha ricordato che durante la serata si erano scambiati i profili Instagram, quindi è riuscita a risalire ai loro nomi. 

Inizialmente la presunta vittima non sapeva dove si trovasse la villa dove sono avvenuti i fatti. Solo grazie ad una foto pubblicata dai quattro ragazzi con la geolocalizzazione è stato possibile identificare il posto. La villa di cui si parla è quella appartenente a Beppe Grillo, padre di Ciro, uno dei quattro accusati.

La madre della giovane sembra avesse chiesto alla figlia anche se c’erano video e foto della serata, ma la ragazza non ricordava tale circostanza. Quello che ha invece riferito la giovane alla madre è che la vodka aveva uno strano sapore e i ragazzi puzzavano di fumo. Ma non è tutto. Dal racconto della madre emerge anche un altro particolare inquietante. 

L’amica della presunta vittima che era presente quella sera in villa (ma che dormiva sul divano mentre si sarebbero consumate le violenze) avrebbe cercato in un secondo momento di concordare una stessa versione dei fatti da denunciare, per timore della reazione della madre. L’amica, quindi chiedeva alla presunta vittima di non dire delle violenze

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Dopo il video arringa di Beppe Grillo per sostenere il figlio, credo che l'unica cosa debba fare l'esponente dei 5 Stelle è quello di fare pubblica ammenda e chiedere scusa ufficialmente alla ragazza e alla sua famiglia. Ciro, così come i suoi amici dovrebbero fare altrettanto e prendersi le loro responsabilità.

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