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Cinghiali bloccano l’A1: un morto e 10 feriti, anche bambini

Un grave incidente stradale alla cui origine c'è un branco di cinghiali sulla A1, ripropone il problema della sicurezza e dei danni che i mammiferi stanno causando in Lombardia e in tutta Italia.

Cronaca
Pubblicato il 3 gennaio 2019, alle ore 15:31

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Cinghiali bloccano l’A1: un morto e 10 feriti, anche bambini

Alle 4 della notte del 3 gennaio, lungo la carreggiata Sud, dell’autostrada A1, tra Lodi e Casalpusterlengo c’è stato un gravissimo incidente. A causare l’incidente è stato un tamponamento per evitare un branco di cinghiali che stava attraversando la strada; un giovane è morto e i feriti sono una decina, tra questi alcuni bambini. 

Dal 2013, ha riferito quest’oggi la Coldiretti, gli incidenti stradali nella Regione Lombardia, causati dai cinghiali sono circa 400. L’incidente di questa notte mette il dito sulla piaga dei mammiferi pericolosi e molto diffusi in tutta Italia.

L’incidente

La vittima dell’incidente causato da un branco di almeno tre cinghiali, è un polacco di 28 anni residente in Italia; la fidanzata in seguito allo scontro si trova all’ospedale di Lodi in gravi condizioni. Gli altri feriti sono tre bambini (8-11 anni), due adolescenti (13-15 anni), due donne (37 e 39 anni) e due uomini (40 e 48), uno si trova a Parma in codice rosso.

Dalle prime ricostruzioni della polizia stradale, pare che tutte e tre le automobili coinvolte nell’incidente viaggiassero in direzione Sud. Il primo conducente dopo aver investito due cinghiali si è fermato. Il secondo conducente prima è passato con l’auto sulle carcasse degli animali, poi è finito contro il veicolo fermo, sceso, forse per chiedere aiuto, è stato travolto da una Polo giunta in quell’istante. Anche la Polo dopo aver sbattuto sulle due macchine ferme, si è bloccata, ma il conducente, il giovane polacco, è morto sul colpo.

Sono più di un milione gli esemplari diffusi in Italia e si trovano ovunque, oltre che sulle strade anche nei centri abitati. Ormai – riferisce la Coldiretti – sono un rischio reale per la sicurezza dei cittadini. Pare che nell’ultimo decennio i cinghiali, nel territorio italiano, siano raddoppiati. Per loro natura sono animali selvatici, capaci di distruggere i raccolti agricoli e sterminare gli animali d’allevamento. Sono essi la causa di “incidenti stradali per un totale di danni stimato in quasi 100 milioni di euro all’anno, senza contare i casi in cui ci sono state purtroppo anche vittime” come scrive adnkronos.com dando voce alla Coldiretti e aggiunge che per la sicurezza dei cittadini andrebbe “avviato un piano di abbattimento straordinario senza intralci amministrativi” e non per questione di risarcimento, ma di sicurezza.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - La mia impressione è che, come anche per le nutrie, dei cinghiali se ne parli solo quando provocano incidenti più o meno gravi. E' bene allora che la Coldiretti e quanti possono come loro mettere in luce il problema lo facciano, proponendo anche delle soluzioni fattibili, possibilmente non drammatiche per nessuno, nemmeno per i cinghiali.

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