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Cimitero di Maddaloni: scandalo tra le salme

Caserta, le salme mummificate in una stanza degli orrori. Avviata la ricognizione; episodi di degrado che colpiscono il cimitero da mesi; il sindaco De Rosa parla di episodi di racket. I visitatori hanno assistito alla scena, poi l'arrivo della polizia

Cronaca
Pubblicato il 23 marzo 2014, alle ore 18:00

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Cimitero di Maddaloni: scandalo tra le salme

Resti umani offerti in mostra ai passanti. Tre bare aperte con all’interno ossa umane, cadaveri mummificati, parzialmente ricomposti, coperti per metà da un pietoso lenzuolo di lino. Una pila agghiacciante di feretri di vecchia data, poggiata su un sarcofago di metallo, che fanno da contorno a uno apettacolo ancora più inquietante: una salma saldata in una cassa di zinco e in avanzato stato di decomposizione. E’ questa la scena sottoposta agli occhi e alle narici dei visitatoti sconcertati. Il cimitero di Maddaloni ( Caserta), dopo la crisi collegata al dissesto finanziario e al licenziamento dei necrofori seppellitori precari, è spesso finito sotto i riflettori per episodi di degrado.

Ma una stanza degli orrori non era mai stata vista prima, un deposito di salme ricavato all’interno di un capannone per gli attrezzi. Per la precisione, sono state rinvenute in un vano utilizzato, fino a 12 mesi fa, come spogliatoio di emergenza dei necrofori, seppellitori precari licenziati il 31 dicembre del 2012. A pochi metri dall’ ingresso principale, tutt’ altro che lontano dagli occhi dei visitatori, presso le scale che portano alle congreghe è dovuta intervenire la polizia. Se il culto e la cura dei morti sono la cifra del degrado di civiltà raggiunto da una comunità, il baratro in cui è precipitato il Cimitero di Maddaloni non ha precedenti nella storia locale. Testimone oculare del ritrovamento di queste bare è stato il leader del partito di opposizione locale Andre De Filippo. De Filippo ha raccolto lo sconcerto dei visitatori costretti a sostenere scene forti alla vista di quelle bare e per il rispetto privato ai defunti, numerose le scene di curiosità morbosa da parte di alcuni cittadini che si trovavano al cimitero. Diverse sono state le reazioni emerse dal grande parapiglia suscitato dalla scoperta dei cadaveri. Anche perhè, nonostante l’intervento delle forze dell’ ordine, e la chiusura della stanza degli orrori, tutti possono ancora sbirciare dalla porta d’ingresso, all’interno del deposito di fortuna. Da pochi giorni sono iniziate le indagini ufficiali sull’accaduto. Ma la vicenda è già diventata un giallo. L’assessore al cimitero Michele Cerreto parla di un semplice disservizio su cui sarà fatta luce. Invece di tutt’altro aspetto è la ricostruzione che fa il sindaco della città di Maddaloni Rosa De Lucia, infatti il sindaco parla  di atti vandalici che seguono quelli portati al termine negli ultimi mesi. Si pensa a incursione avvenute nella notte, contro alcuni loculi e le salme in essi contenute. Resta però il mistero su una rimozione forzata dei corpi.

Alcuni invece parlano di episodi di vessazioni subite dai cittadini quando devono usufruire dei servizi cimiteriali. Di tutto questo si sta occupando la polizia e la procura con l’inchiesta ufficiale che è stata aperta, speriamo che finalmente quelle salme possano ottenere il tanto meritato eterno riposo.

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